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Venturi tende la mano al territorio: «Basta conflitti, parliamo». Il nuovo presidente degli industriali apuani si presenta

«La cosa importante è riflettere con chi la pensa diversamente e avere un confronto in modo rispettoso e degno. Obiettivo: reindustrializzare il territorio». E sul marchio del marmo: «In arrivo enormi novità»

MASSA-CARRARA – È una mano tesa quella che il nuovo presidente della delegazione di Massa-Carrara di Confindustria, Matteo Venturi, rivolge al territorio apuano caratterizzato da ormai troppo tempo da «un clima pesante da conflitto», come lo definisce lui stesso. Venturi ha fatto ufficialmente il suo esordio ieri, giovedì, da nuovo vertice con le idee chiare: «Sono un modesto e piccolo costruttore che dopo anni di associazione sono stato chiamato dai colleghi a rappresentarli. È un onore farlo in un periodo così delicato. Il mio progetto vede al primo punto il rafforzamento del legame con la città e il territorio. Il problema comunicativo ci ha fatto percepire come lontani dalla cittadinanza ma la maggior parte delle società sono imprese che vivono sul territorio. È necessario abbattere un pregiudizio sociale che fa danni».

Al fianco di Venturi c’era anche il direttore di Confindustria Livorno Massa-Carrara, Umberto Paoletti, che ha risposto alla domanda «con quali strumenti raggiungere quell’obiettivo?». Secondo Paoletti, l’alleanza per lo sviluppo del territorio firmata a fine 2019 con le istituzioni locali è un punto di partenza: «Serve un progetto di reindustrializzazione della costa, abbandonando la cultura dell’antagonismo. Le imprese non investono su un territorio in conflitto. Quindi noi ci proponiamo come supporto collaborativo delle amministrazioni per aumentare gli investimenti e l’occupazione. Dalle amministrazioni, però, ci aspettiamo tempi certi». «Siamo un interlocutore serio e affidabile» ha aggiunto Venturi.

Quei tempi certi che non ci sono stati, per esempio, per le bonifiche in zona industriale. «Tempi troppo lunghi. In oltre vent’anni è successo poco» hanno evidenziato Venturi e Paoletti.  «Adesso con la nuova giunta regionale ci aspettiamo un confronto e chiederemo un aggiornamento e un focus di attenzione sulla reindustrializzazione di questo territorio».

Poi il tema del marmo, quello che oggi alimenta di più la conflittualità. La prossima settimana si svolgerà proprio a Carrara una manifestazione contro «l’escavazione selvaggia». «Non accettiamo clima da conflitto e non risponderemo alle provocazioni – ha sottolineato il nuovo presidente – ma siamo disponibili a ospitare associazioni riconosciute per parlare con loro. La cosa importante è riflettere con chi la pensa diversamente e avere un confronto in modo rispettoso e degno. Vi invito a visitare le cave: dire che è un settore non controllato e che non è rispettoso delle nome è una cosa che non accetto nel modo più assoluto. Inoltre le imprese investono in sostenibilità ambientale: ci sono cave che non utilizzano acqua e che recuperano gli scarti di lavorazione. In cava si stanno introducendo mezzi elettrici».

L’annosa questione del marchio del marmo è un altro dei temi su cui si è messo subito al lavoro Venturi: «L’argomento è all’ordine del giorno e presto ci saranno enormi novità che non posso anticipare» ha tagliato corto.