LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

I vini del Candia dei Colli Apuani ai vertici mondiali con due medaglie d’oro

Ancora un grande risultato per le aziende agricole apuane dopo quello dello scorso anno al "Mondial des Vins Extremes". I vermentini di "L'Aurora di Francesco" e "Tenuta Lodolina" tra i migliori in tutto il pianeta

MASSA-CARRARA – La Viticoltura Eroica del Candia Doc ai vertici mondiali con due medaglie d’oro. Il Riflesso (2019) dell’azienda agricola “L’Aurora di Francesco” e il Reale (2017) della “Tenuta Lodolina-Azienda Agricola Alberto Della Tommasina” sono tra i migliori vermentini al mondo.

Per il secondo anno consecutivo i vini del Candia dei Colli Apuani Doc si affermano al prestigioso appuntamento dei Mondial des Vins Extremes organizzato dal Cervim che incorona i vini simbolo della viticoltura eroica a livello planetario che ha messo a confronto 297 aziende vitivinicole di cui 160 italiane e 128 estere. Il concorso è dedicato ai vini prodotti da uve di vigneti che presentino almeno una difficoltà strutturale permanente tra altitudine, pendenze, sistemi viticoli su terrazze o gradoni e viticolture delle piccole isole.

Un risultato accolto con grande soddisfazione dal Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc, che conferma la piccola realtà vitivinicola della provincia di Massa-Carrara al top mondiale. “La crescita qualitativa e culturale delle aziende iscritte al Consorzio – spiega Fabrizio Bondielli, Presidente del Consorzio di Tutela – trova riscontro anche in questi contesti che dal punto di vista degli addetti ai lavori, di chi conosce profondamente il vino, sono molto importanti e prestigiosi. La Toscana non è solo la terra dei grandi rossi e dei Super Tuscan prodotti in bellissimi vitigni pianeggianti e regolari, è la Toscana delle piccole Doc che producono vini in condizioni estreme, tra terrazzamenti quasi irraggiungibili e pendenze impegnative. I nostri sono vini frutto della fatica e dell’eroismo, della sostenibilità e della tutela del paesaggio: elementi che sono emersi anche in maniera vigorosa in questa edizione dei mondiali. Congratulazioni agli amici Pietro Mosti e Alberto Della Tommasina per aver confermato la nostra viticoltura ai massimi livelli”.

“Nonostante l’emergenza sanitaria – spiega l’enologo Lorenzo Gianni – è stata la seconda edizione più partecipata di sempre anche se si svolta in  un’annata fortemente caratterizzata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, e la prima in cui non sono state assegnate medaglie d’argento a riprova di una grande qualità. E’ un altro punto di onore per le nostre aziende. C’era molta concorrenza e questo rende ancora più evidente la crescita delle nostre etichette”.

Una crescita, quella del Consorzio di Tutela, legata anche ad una presa di coscienza della necessità di comunicare e promuoversi con strumenti e modalità adeguate al mercato e alla necessità di arrivare al consumatore. Un’opportunità che il piccolo Consorzio di Tutela ha saputo cogliere e sfruttare grazie all’intervento realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Toscana – sottomisura 3.2 che ha permesso, proprio nelle scorse settimane, di partecipare al Tutorial Terre Apuane e di incontrare buyer, blogger e giornalisti. “Ci stiamo concentrando a raccontare la distintività delle nostre produzioni che non è solo viticoltura eroica. Curando le nostre colline proteggiamo la valle. – commenta ancora – Messaggi che veicoleremo, non appena sarà di nuovo possibile, in tutti quei contesti come fiere ed eventi legati a turismo ed enogastronomia”. Nel frattempo è da pochi giorni andata in archivio una vendemmia molto positiva, generosa e molto profumata. “E’ stata una buona annata in vigna – conclude Bondielli – e ci sono tutti gli elementi per affermare che i nuovi vini saranno equilibrati, profumati e identitari. Qualità e quantità. Siamo pronti per la prova di maturità”.