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«Targa di Chicchi Mattei rimossa in fretta. Forse la donna aveva caratteristiche scomode»

MASSA – “Non avevamo dubbi che la targa commemorativa di Chicchi Mattei non sarebbe rimasta a lungo esposta. Troppo spesso si vuole dimenticare, e in questo caso cancellare, da dove veniamo, quale prezzo abbiamo dovuto pagare per la nostra libertà, quale prezzo hanno pagato donne come Chicchi Mattei per garantire oggi…la libertà di rimuovere una targa”.  E’ amareggiato il Partito della Rifondazione Comunista di Massa in seguito alla rimozione della targa che commemorava la partigiana. “L’azione delle compagne e dei compagni del circolo ” Comandante Vico” e del gruppo di Left ha messo in evidenza l’importanza del ricordo di chi ha creato la nostra Repubblica. Non si tratta di una picchiatrice o di una stragista, ma di una donna che ha fatto la Resistenza e che si è messa a disposizione nell’Assemblea Costituente. Purtroppo per lei aveva due caratteristiche che creano problemi: donna e comunista. Quindi via la targa, subito, in fretta, meno si conosce meglio è, non vorremmo che qualcuno poi ne tenesse conto”.

 

“Certo, è facile nascondersi dietro la maschera dei regolamentari che vengono bene quando non si ha il coraggio di dire le cose come stanno – prosegue il partito – Sono mesi che, seguendo le norme dei regolamenti, siamo ancora in attesa dell’intitolazione del Ponte di Via Trieste a Sandro Pertini, eppure lì si sono seguiti tutti i percorsi “corretti”, ma anche per Pertini, non comunista ma socialista amico del comunista Gramsci, è calato un silenzio vergognoso, un vuoto siderale delle istituzioni comunali a cui fa eco solo l’altrettanto vergognosa ed infelice uscita di un consigliere comunale di maggioranza. Se segui oppure no i regolamenti non importa, l’importante è che la persona da ricordare abbia somministrato olio di ricino, partecipato alla marcia su Roma e picchiato suoi concittadini”.