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L’Anpi di Carrara donerà lapide in memoria di Calamandrei

Cerimonia il 25 luglio prossimo al Palazzo di Giustizia di Firenze

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L’Anpi di Carrara donerà al Palazzo di Giustizia di Firenze una lapide in marmo, con incisa la poesia ‘Lapide ad Ignominia’, alla memoria di Piero Calamandrei, politico, avvocato e accademico italiano, nonché uno dei fondatori del Partito d’Azione. La cerimonia è prevista il 25 luglio alle ore 10.

Calamandrei ha rappresentato un punto saldo per la città di Carrara: “Eminentissimo fra i Padri costituenti che composero la nostra Costituzione – spiegano dall’associazione – lo vogliamo ricordare con questo atto, poiché fu tra i primi dell’Italia democratica, che ebbe grande affetto e rispetto per la nostra terra apuo-lunense, la sua Resistenza, il suo Popolo.
Ne scrisse
– ha aggiunto l’associazione – con la prosa altissima di cui era capace, come di storia confluente in leggenda. In particolare quando nomina Carrara, le sue parole danno ancora emozione”.

L’Anpi ha deciso di incidere ‘Lapide ad Ignominia’, un simbolo per la Resistenza, infatti fu scritta da Calamandrei per la vicenda di Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, che nonostante la condanna fu rilasciato e rimpatriato. La famosa epigrafe ha rappresentato la risposta italiana alle affermazioni impudenti del nazista, che non mostrò segni di pentimento e anzi chiese agli italiani di erigergli un monumento. L’epigrafe afferma: “Lo avrai camerata Kesselring il monumento che pretendi da noi italiani ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi (…)”.

Anche la scelta del palazzo della Giustizia di Firenze non è stata casuale, la città di Firenze ha simboleggiato nella storia della Resistenza un polo fondamentale, vissuta e ‘amata’ dall’ Anpi, anche per il fatto che l’eroe partigiano carrarese, Gino Menconi, è stato per alcuni mesi a capo della sua Resistenza.

Vogliamo compiere questo gesto – ha concluso l’Anpi – anche come monito alla vigilanza che i cittadini devono osservare in un momento come questo, in cui scuri tentacoli di regressione intellettuale sembrano avvinghiare le menti più disarmate e spingerle ad arrendersi a principi di morte: la poesia di Calamandrei con le sue affermazioni di luce e di vita ce lo ricorda e ci da coraggio”.

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