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Alga tossica, la commissione sanità: campagna informativa

L'ostreopsis ovata torna a far discutere. Arpat: "Andrebbe eliminata la scogliera, ma si andrebbe incontro all'erosione della spiaggia"

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Questa mattina in Comune a Massa si è riunita la commissione sanità per discutere sul problema che, ormai da qualche settimana, sta preoccupando bagnanti e balneari: l’ostreopsis ovata, la microalga marina tossica, invisibile ad occhio nudo, tipica dei climi caldi e tropicali, che può causare sintomatologie nelle persone che frequentano posti di mare, semplicemente respirando.

Giuseppina Ghiselli, direttrice dell’igiene pubblica ex Asl di Massa-Carrara, ha aperto la riunione sottolineando che “il fenomeno è vecchiotto, esiste dal 1998. All’inizio non sapevamo cosa fossero questi sintomi, non ne capivamo il perché, poi abbiamo osservato che comparivano respirando semplicemente l’areosol marino’’.

Vincenza Talesco, rappresentante dell’Arpat, ha specificato: ‘’Non bisogna allarmarsi, sono semplicemente delle specie che hanno trovato un habitat favorevole. Sintomatologie come mal di gola o dolori muscoli si riscontrano solo in quei soggetti che sono più sensibili, soprattutto anche per gli asmatici’’. La comparsa di questa microalga si sarebbe riscontrata solamente nella zona che va dalla Partaccia fino a Marina di Massa, sia a causa delle elevate temperature sia a causa delle scogliere che creano un eccessivo ristagno d’acqua.

Il consigliere comunale, Stefano Benedetti, ha cercato di vederci più chiaro e ha domandato alle esponenti dell’Arpat e dell’Asl se c’è “un percorso che l’amministrazione comunale può avviare per evitare o ridimensionare la questione”. Ha aggiunto poi: ‘’Bisogna cambiare le scogliere?’’. Alla domanda ha risposto Licia Lotti, altra rappresentante Arpat: “Andrebbe eliminata la scogliera, ma così si andrebbe a erodere la spiaggia. Purtroppo quando ci sono questi tipi di progetti a volte non si considerano i possibili problemi che possono accadere. Non c’è una ricetta esatta per risolvere questa questione’’.

“L’obiettivo principale di Asl e Arpat è quello di informare” ha affermato la Lotti. A questo proposito la commissione ha proposto di stampare una brochure dove ci saranno scritte informazioni e rimedi per chi dovesse incontrare i sintomi dovuti all’ostreopsis ovata, affinché i cittadini e i turisti non si allarmino e non disdicano le loro vacanze.

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