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Massese, due mesi di squalifica a Gassani

La sentenza del Giudice Sportivo è riportata nell'ultimo Comunicato della LND. Alla prima di campionato sarà regolarmente in panchina

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Riportiamo di seguito un estratto della delibera della Procura Federale in merito alla squalifica per due mesi dell’attuale mister della Massese riportata nell’ultimo Comunicato Ufficiale della LND. Fortunatamente per il tecnico e per la sua squadra la squalifica terminerà il 30 settembre e, dato che il prossimo campionato dovrebbe iniziare il 13 ottobre, alla prima giornata sarà regolarmente in panchina.

Stagione Sportiva 2019/2020.

Deferimento proposto dalla Procura Federale a carico di:

-Matteo Gassani, allenatore di base tesserato per la Società U.S. Massese 1919 s.r.l., chiamato a rispondere della violazione dell’art. 4, c. 1, in relazione all’art.25, c. 2, del C.G.S. ed all’art. 37 del Regolamento del Settore Tecnico;

-la Società U.S. Massese 1919 s.r.l. in conseguenza della responsabilità prevista dall’art. 6, c. 2, del C.G.S..

La segnalazione del Presidente della C.R.A. Toscana, pervenuta alla Procura Federale tramite la Procura A.I.A., ha determinato la Procura Federale a disporre il deferimento indicato in epigrafe a questo Tribunale, che lo ha posto oggi in esame.
Il provvedimento trova riscontro nelle prove acquisite dalla Procura in sede istruttoria relativamente alle dichiarazioni rilasciate dal Gassani ad un quotidiano locale in ordine all’arbitraggio di due gare del Campionato di Eccellenza che hanno visto protagonista anche la Società Massese; dichiarazioni ribadite nel corso di una conferenza stampa le cui risultanze sono state riportate sui siti social di detta Società […]

Il T.F.T. della Toscana dispone applicarsi le seguenti sanzioni:

-a Gassani Matteo il divieto di accedere agli impianti sportivi dove si svolgono manifestazioni calcistiche in ambito F.I.G.C. per la durata di mesi 2 (due);

-all’U.S. Massese 1919, per la responsabilità oggettiva prevista dall’art. 6, c. 2, del C.G.S., la sanzione pecuniaria dell’ammenda di € 1.000,00 (mille)

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