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Cambio nelle partecipate, l’opposizione: «Massa città lottizzata»

Auspicio della minoranza, quello di non pagare il prezzo di scelte prettamente politiche.

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“La girandola di poltrone scatenata dall’amministrazione nel giro di una notte ha davvero del ridicolo. E così il super amministratore Lorenzo Porzano, che immediatamente dopo la prima nomina veniva simpaticamente immortalato dentro un cassonetto dell’immondizia, oggi ha già il suo bel ritratto con la bottiglietta da 50 cl tra le mani nella conferenza stampa “convocata un po’ a sorpresa” e passa senza soluzione di continuità: dai rifiuti all’acqua minerale!”. Si apre così la nota dei consiglieri Sergio Menchini (Alternativa Civica), Dina dell’Ertole (Alternativa Civica), Andrea Barotti (Alternativa Civica), Uilian Berti (Articolo Uno Mdp), Elena Mosti (Volpi Sindaco), Giovanni Giusti (Pd), Gabriele Carioli (Pd), Stefano Alberti (Pd), Alessandro Volpi (Pd) e Agostino Incoronato (Uniti per la città).
“Deve avere veramente tante competenze questo Porzano per girare i CDA delle più importanti partecipate a spese dei cittadini massesi – continuano – E pensare che, dati alla mano, i soldi per il risanamento di Asmiu vengono da molto prima della gestione Porzano e che la città è colma di rifiuti e le spiagge di lavarone.
A sostituirlo è stato chiamato Massimiliano Fornari che non è ben chiaro quali competenze abbia in materia di rifiuti, ma probabilmente sarà investito dalla stessa luce miracolosa che ha investito l’onnisciente Porzano.
Sembra una comica mal riuscita ma invece questa triste e incredibile vicenda sta avvenendo nella nostra città che sembra essere piombata nel più tipico clima del trionfo della lottizzazione. Perché Fornari è un uomo di rigorosa fede politica, il cui merito è quello di essere un dirigente di Fratelli d’Italia. Ma, chiediamo al Sindaco, al di là dell’indecenza, è legittimo tutto ciò? E’ legittimo che per stare dietro alla diatriba tra due forze politiche della sua maggioranza, Fratelli D’Italia e Lega , (dove peraltro quest’ultima ne esce sempre perdente) vengano nominate alla guida di aziende e società pubbliche dei massesi figure che hanno come unico requisito l’appartenenza politica? La discrezionalità può spingersi fino a tal punto oppure si entra nel campo dell’arbitrio?
Siamo arrivati ad un punto di non ritorno – continua l’opposizione – dopo gli emendamenti ad personam in materia urbanistica ora siamo al festival delle nomine. Chi vince il primo premio vince la possibilità di intestarsi la prossima campagna di assunzioni in Asmiu. E’ arrivato il momento di dire basta e di ricordare al Sindaco che il suo compito è quello di vigilare sul buon andamento delle società dei massesi e non quello di accontentare i capricci dei partiti che gli consentono di governare.
Evam sino ad oggi non aveva problemi, al contrario. Ha chiuso l’ultimo bilancio con utili positivi. Ci auguriamo che questo valzer non si trasformi nei prossimi anni in un tango con casquè finale a spese della cittadinanza”.

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