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Trasporto pubblico, Confimpresa Massa-Carrara chiede l’istituzione di un tavolo di discussione

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Ripensare il trasporto pubblico e migliorare il servizio a beneficio dell’utenza e del territorio. Confimpresa Massa Carrara prende posizione su un tema che riguarda da vicino la cittadinanza e che deve essere inserito all’ordine del giorno dell’agenda politica degli amministratori locali. Arriverà l’autunno, con tutte le problematiche inerenti l’organizzazione dei servizi post-coronavirus, con distanziamenti sociali e divieti di assembramenti. Con l’inizio delle scuole chiaro che il mezzo pubblico sarà preso d’assalto dagli studenti: come affrontare la situazione?

“Serve un tavolo di discussione – osserva Daniele Tarantino, presidente di Confimpresa Massa Carrara -. Abbiamo visto come il coronavirus abbia rallentato la sua forza con il blocco del traffico e la riduzione dell’inquinamento del 50%, con l’abbattimento delle polveri sottili. Il problema potrebbe ripresentarsi con la riapertura delle scuole e sarebbe auspicabile scaglionare gli orari di ingresso e di uscita, in maniera più flessibile. Diventa quindi prioritario riorganizzare il servizio di trasporto pubblico agevolando l’utenza. Tuttavia, di fronte allo scontro in atto sulla gara regionale per la gestione del trasporto pubblico, tra Ctt Mobit e Autolinea Toscana – sottolinea Tarantino – c’è il rischio che si vada a compromettere un servizio che già non è un’eccellenza. Quindi, al di là dello scontro ideologico tra le forze politiche, dobbiamo valutare la soluzione migliore per garantire un servizio efficiente per il territorio apuano. Sappiamo che nel contratto di servizio c’è anche l’acquisto di 2000 mezzi nuovi e ci chiediamo: quanti mezzi verranno sostituiti nel nostro territorio? Conosciamo le carenze croniche del trasporto pubblico soprattutto per quanto riguarda il collegamento con le frazioni montane: corse saltate, autobus rotti, proteste della gente. La politica, a questo punto, non può litigare per scegliere il vincitore ma ragionare sull’interesse e il benessere sociale”.
Tra le proposte di Confimpresa vi è l’attivazione di una circolare che presti servizio in città, anche in ztl: “La Ztl è tale quando esiste un servizio alternativo e non una chiusura totale – spiega Tarantino – . Con due bus navetta elettrici si potrebbe valutare la possibilità di migliorare la mobilità anche in centro storico, collegato con il capolinea. Massa ha un elevato indice di vecchiaia, superiore alla media Toscana (223,24% contro il 204,61%) per cui sarebbe auspicabile offrire un servizio alla fascia degli anziani (che rappresentano il 48,1% della popolazione). Come Confimpresa, sempre vicini al cittadino, chiediamo l’apertura di una discussione su queste tematiche e un confronto pubblico alfine di redigere un atto di indirizzo”.

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