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Ravagli: «Palazzo Ducale ha delle crepe», Lorenzetti: «Paghi lei i lavori»

Scontro tra i due rappresentanti delle istituzioni locali su alcuni temi: la sede della provincia, la strada di Antona, ,i 108 lavoratori del Cup.

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Palazzo Ducale ha delle crepe sui soffitti. La denuncia è dell’assessora Veronica Ravagli che in un post accusa il centrosinistra di aver fatto cadere a pezzi il palazzo rosso di piazza Aranci. Non solo. La chiusura della strada provinciale di Antona, i 108 lavoratori del Cup in stato di agitazione, tutte le criticità emerse nelle ultime settimane secondo l’assessora sarebbero legate al fatto che i “nostri referenti sul territorio sia a livello provinciale ma soprattutto Regionale non fanno i loro dovere nonostante siano in maggioranza”. Hashtag: “Forza Susanna (Ceccardi, ndc)”.
A replicare il presidente della provincia Gianni Lorenzetti che riguardo i ponteggi accusa l’assessora di parlare «fingendo di non sapere che sono lì per garantire l’apertura della viabilità circostante, ignorando lo stato finanziario delle province, fingendo di non sapere che comunque abbiamo presentato un progetto per il lato di via Guidoni ancora all’attenzione della Sovrintendenza, per la cui realizzazione occorreranno 400 mila euro». Poi la provocazione: «Visto che si sente padrona dell’immobile e che il suo Comune sarebbe il reale beneficiario dell’intervento potrebbe, se le stesse veramente a cuore, darebbe una mano con le risorse».
Altro tema della discussione, che dai social si è spostata sui giornali, la chiusura della strada provinciale di Antona nel tratto che dall’Orto Botanico conduce verso il Passo del Vestito, frutto, secondo Ravagli, di scelte politiche sbagliate. Una «frecciata che ritorna su chi l’ha scoccata», dice Lorenzetti: «Abbiamo chiuso la strada per il distacco di rocce da un versante che, carte alla mano, è di proprietà del Comune da lei amministrato. Le nostre molte richieste di intervento al suo comune per mettere in sicurezza il versante e consentirci di riaprire la strada sono rimaste lettera morta». Da qui l’invito rivolto a Ravagli ad intervenire «per porre rimedio al danno che le proprietà comunali arrecano alla nostra strada».
Nel merito delle condizioni della strada, interviene anche il collettivo Massa Città in Comune che contesta i rimpalli di responsabilità tra le istituzioni:«Abbiamo visto ambulanze transitare dal Passo del Vestito alcuni giorni prima del lockdown per raggiungere i nostri presidi sanitari; abbiamo visto decine di auto sfrecciare oltre l’orto botanico dopo la riapertura – commenta il collettivo – tanto che chiedemmo pubblicamente intervento del Prefetto di Massa-Carrara. Adesso chiediamo all’assessore Guidi e al suo dirigente Della Pina: come mai non siano stati deliberati lavori di somma urgenza, con affidamento sotto soglia, per mettere in sicurezza il versante alla galleria dell’Acerello?»

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