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Scuole, genitori in piazza con gli esperti: «Invitiamo anche la politica»

Lamperti: «L'amministrazione non si sottragga al confronto pubblico»

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In piazza per la riapertura delle scuole: il comitato genitori Taliercio e Villa ceci invita l’amministrazione a un confronto pubblico sul tema il 5 Agosto prossimo. In collaborazioni con “Chi Ama Carrara”, il comitato organizzerà una serata dove porterà in largo Marinai d’Italia relatori esperti del settore scuola e psicologi a cui saranno invitati tutti i genitori di Carrara e gli esponenti di piazza 2 Giugno, per chiarire come intendano riaprire le scuole del territorio e riorganizzarne gli spazi interni in osservanza delle regole anti-covid.
Alla manifestazione parteciperanno degli esperti della salute mentale che parleranno dei disagi subiti durante il lockdown dalle fasce più deboli della popolazione, come i bambini e le persone con disabilità. “Tutto questo perché in questi mesi, nonostante le lettere dei vari comitati e gli appelli al dialogo, il sindaco Francesco De Pasquale in prima persona si è presentato una volta sola, ma senza essere in grado di dare notizie su cosa stia facendo il Comune,” dichiara Carlo Lamperti, membro del comitato. “Anzi: in conseguenza dello stanziamento da parte della provincia di 500mila euro per l’emergenza covid, si è tenuta una riunione in sede provinciale tra i sindaci per l’organizzazione scolastica. Alla precisa domanda del presidente della provincia Gianni Lorenzetti su come investire il denaro che spetta a Carrara, il sindaco di Pasquale ha risposto di non essere in grado di fornire informazioni utili. Lorenzetti stesso ha affermato di non avere interlocuzioni fattive col Comune di Carrara. Noi riteniamo che piazza 2 Giugno avrebbe potuto la propria parte gli innumerevoli problemi degli istituti scolastici; così, invece, perderà l’opportunità di accedere a questi fondi. La cittadinanza e in particolare i genitori sono esasperati dalla difficoltà di stabilire un dialogo, nonostante appunto le richieste di incontri e di chiarimenti”. E sono pronti, in caso di mancata apertura al dialogo, a piantare le tende sotto al comune divulgando il tutto attraverso i social network e la stampa fino a che non avranno ottenuto il risultato desiderato. “L’amministrazione che verrà invitata formalmente anche a mezzo stampa non potrà sottrarsi all’appuntamento del 5 Agosto in piazza Gino Menconi. Quello che sta succedendo è a dir poco scandaloso: dovrebbe essere piazza 2 Giugno a convocare la cittadinanza per spiegare e rassicurare, invece siamo noi a chiamarla a chiedere garanzie e sicurezza,” conclude Lamperti.

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