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«Movida molesta in piena notte e strade come latrine»

Il Comitato di Massa "Cittadini Residenti Centro Storico" denuncia una situazione che "ha passato tutti i limiti di tollerabilità": «E continuerà a peggiorare. Si intervenga»

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“In questo periodo difficile per tutti, quando sono d’obbligo tolleranza e rispetto, ci ritroviamo nostro malgrado a dover denunciare una situazione che ha passato tutti i limiti di tollerabilità”. Lo denuncia il Comitato di Massa “Cittadini Residenti Centro Storico” in merito ad alcune problematiche riguardanti la zona Piazza Mercurio, Via Beatrice, Via Bigini, Via Alberica e Via Traversa. Problematiche che – afferma il comitato – da tempo risultano irrisolte. “Sia con riferimento allo stato di emergenza sanitaria in cui ancora ci troviamo, sia con riguardo a questioni pregresse di disturbo della quiete pubblica, per cui pare che l’uscita dal lockdown abbia legittimato, arbitrariamente ed oltremaniera, comportamenti che già prima della chiusura forzata erano stati in più occasioni evidenziati come lesivi della salute dei residenti del centro storico.

Il nostro comitato in questi anni ha sempre cercato di non fare polemiche e puntare
sulla collaborare. Dopo il lockdown, alla riapertura, ci siamo ritrovati diversi parcheggi per cui
paghiamo un abbonamento annuale occupati da tavoli e sedie, e abbiamo portato pazienza in rispetto a quelle attività che hanno subito, come tutti noi, le conseguenze della chiusura. Le prime notti “di libertà” sono state allietate da feste, canti, botti oltre le 3 di notte, e, ancora, abbiamo portato pazienza perché dopo mesi di isolamento era comprensibile la voglia di stare insieme e festeggiare. Cosa abbiamo ottenuto con la nostra pazienza e tolleranza?
Schiamazzi e musica ad oltranza sono ormai nella norma, impedendoci non solo di dormire praticamente tutte le notti, ma spesso anche di guardare la televisione, leggere o parlare dentro casa. Le nostre strade sono diventate latrine a cielo aperto, rigagnoli di urina, pozze di vomito e muri “bagnati” che durante il giorno emanano un odore insopportabile. Tavoli e sedie sono ovunque, spesso lasciati 24/24, a volte accatastati, con bottiglie e bicchieri usati da chissà chi abbandonati in giro. E in tutto questo assistiamo basiti all’inosservanza del distanziamento sociale e delle norme di igiene attualmente in vigore. Tutte le nostre chiamate alle forze dell’ordine in queste ultime settimane non hanno ancora prodotto risultati tangibili, anzi, la sensazione è che la situazione continui a peggiorare.

Consapevoli della necessità di chi gestisce attività commerciali, – chiude il Comitato – anche a fronte del periodo di chisura forzata, di vedere incrementati i loro introiti, tali per cui l’Amministrazione ha emesso un disciplina ad hoc, ma siamo arrivati ad un punto in cui l’amministrazione, o chi di dovere, deve lavorare per addivenire in tempi celeri ad una mediazione che concili le esigenze e gli interessi economici delle attività commerciali con la dichiarazione dello stato di pandemia mondiale da parte dell’OMS e con il diritto alla quiete pubblica, al riposo notturno e alla salute di chi in questi luoghi di movida dimora”.

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