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Coltiva marijuana nel giardino di casa, denunciato giovane massese

I carabinieri si sono insospettiti dopo aver percepito il forte odore delle piante passando vicino alla casa che si trova a Montignoso

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Nella mattinata di ieri i carabinieri della Stazione di Montignoso (Massa-Carrara), durante lo svolgimento di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, si sono accorti che qualcosa di insolito stava accadendo a Montignoso nei pressi della casa di un massese 28enne, incensurato.

Infatti, passando lungo la strada adiacente all’abitazione, hanno percepito un forte odore di marijuana, sicuramente immotivato in relazione al luogo dove si trovavano. Dopo aver svolto i necessari approfondimenti, grazie ai quali i militari sono riusciti a individuare alcune piante di marijuana nel giardino dell’abitazione in questione, gli uomini condotti dal Comandante della locale stazione, Mar. Magg. Anselmo, hanno proceduto a un’approfondita perquisizione domiciliare, volta a capire a chi fosse attribuibile la paternità di tale coltivazione, nonché a rinvenire eventuali ed ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente.

Ad aprire la porta di casa si presentava quindi il giovane massese, che ammetteva senza difficoltà di essere proprio lui a “prendersi cura” personalmente della piccola coltivazione. Le piante, risultate essere in totale 4, con un’altezza massima di circa 1,5 metri, sono risultate essere in una fase di crescita avanzata e quindi pronta per essere lavorata e avviata al consumo.

La meticolosa perquisizione locale ha consentito, inoltre, di sequestrare ulteriori 100 grammi di marijuana che era stata già posta in fase di essiccamento all’interno di un mobile appositamente adibito ad essiccatoio. In considerazione dello stupefacente rinvenuto, il giovane “coltivatore” è stato quindi accompagnato presso gli uffici della stazione carabinieri di Montignoso dove è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Massa per la violazione dell’art. 73 d.p.r. 309/90, ossia per la coltivazione, senza autorizzazione, di sostanze stupefacenti.

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