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Ru, Dei: "Il problema delle segherie lungofrigido resta"

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L’emendamento su via Madonna del Golfo che ieri l’altro ha spaccato la maggioranza e il gruppo consiliare della Lista Persiani, “non è una tempesta in un bicchier d’acqua come si vorrebbe far credere”. A commentare ciò che è accaduto in consiglio comunale nella giornata di martedì è la presidente Gruppo Misto di Maggioranza Roberta Dei.

“Nel corso del dibattito – spiega la consigliera – ho posto una domanda precisa all’architetto Tonarelli, ovvero se l’area residenziale posta sopra la segheria fosse oggetto di decollo delle unità immobiliari residenziali presenti. L’architetto ha risposto che non era così. Per scrupolo ho verificato sul sito del comune nella sezione del Regolamento Urbanistico le mappe presenti trovando nel quadro progettuale (Allegato delocalizzazione 3) conferma positiva a quanto da me domandato. Evidentemente la velocità con cui la maggioranza ha portato avanti i lavori ha affaticato i tecnici, che così hanno fornito una informazione sbagliata ai consiglieri comunali per formare la loro opinione”.

“Il problema delle segherie lungo il Frigido resta – tuona Dei – siamo stati eletti per cambiare volto alla città e fare quello che la sinistra non ha fatto negli ultimi 40 anni: ovvero togliere quelle bruttissime segherie dal fiume Frigido specialmente nel centro città. Dopo l’assurda vicenda di via Madonna del Golfo e le parole dell’architetto Ticciati, che ha espressamente manifestato la sua consapevolezza sul fatto che le segherie lungo il Frigido siano una ferita aperta nell’urbanistica cittadina, mi vedo costretta a presentare una interrogazione per capire se e quante aziende abbiano delocalizzato, cosa hanno ricevuto per farlo e cosa invece ha ricevuto il Comune di Massa in cambio in questi ultimi 40 anni. La città – conclude – deve sapere se qualcuno ha preso soldi senza dare nulla in cambio ai massesi”.

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