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I componenti delle commissioni passano da dieci a undici, Benedetti: "Semplice adeguamento normativo"

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“Durante l’ultimo consiglio comunale di Massa è stato approvato un atto con il quale i dieci componenti delle Commissioni consiliari, sono diventati undici e sulla questione la minoranza ha fatto solo una polemica strumentale, consapevole che questa modifica al Regolamento del consiglio perfeziona lo strumento che valuta le mozioni e le pratiche”. A scriverlo in una nota e a raccontare come sono andate le cose è il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti.

“Devo, intanto, chiarire che fino ad oggi, i componenti delle commissioni erano erroneamente in numero pari, cioè dieci membri e questo è il primo motivo che ci ha indotto a promuovere tale iniziativa attraverso un adeguamento normativo – spiega Benedetti – In questo caso l’unica soluzione possibile era quella di portare il numero ad undici, perché nove membri non avrebbero garantito l’attuale proporzione tra minoranza e maggioranza in Consiglio Comunale e comunque, anche se fosse stato possibile scendere a nove componenti, a pagarne le conseguenze sarebbe stata la minoranza che avrebbe perso un posto in ogni commissione. In realtà in questo modo, la maggioranza ha favorito la minoranza – aggiunge – potenziando nel contempo le commissioni che fino ad oggi hanno lavorato molto bene e e per questo motivo meritano di essere considerate uno strumento davvero indispensabile e propedeutico al lavori del Consiglio Comunale. Qualcuno ha palesato un ipotetico aumento dei costi dei gettoni di presenza, senza considerare che, nonostante l’impegno profuso e le attività svolte dalle commissioni durante i primi due anni dell’amministrazione Persiani, gli stessi sono stati minori rispetto alla consiliatura Volpi e con essi anche il numero delle riunioni”.

“Infatti – specifica Benedetti – nell’unico anno intero e quindi valutabile, che va dal 01 gennaio 2019 al 31 gennaio 2019, le sedute consiliari sono state in totale 772, contro le 985 dell’anno 2015, le 993 dell’anno 2016 e le 1058 dell’anno 2017. Anche in termini di costi i gettoni di presenza dell’anno 2019 sono costati euro 261.176,13, una cifra nettamente inferiore al periodo Volpi”.

“Il lavoro finora svolto dalle commissioni, è stato davvero impegnativo e per dimostrarlo basta leggere i numeri relativi agli atti approvati in Consiglio Comunale e naturalmente transitati nelle commissioni competenti per il relativo parere – conclude il presidente del consiglio comunale – il totale Delibere approvate ammonta a 157, e il totale mozioni approvate è di 42”.

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