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Scuola, a Massa 550mila euro per il rientro in sicurezza

Il programma degli interventi dell'amministrazione comunale. Mencarelli (M5s) all'attacco: «Argomento affrontato senza serietà»

“In vista della ripresa della scuola ci siamo attivati su più fronti, sia dal punto di vista strutturale sia relativamente a tutte le normative anti Covid, perché il rientro in sicurezza dei bambini, dei docenti e del personale Ata è la priorità. Abbiamo in corso una serie di interventi di manutenzione e di progettazioni con risorse di bilancio e, contestualmente, attueremo una serie di lavori per l’adeguamento degli spazi”. Il sindaco Francesco Persiani interviene sui progetti che la sua giunta ha approvato per un totale di 550mila euro.

È da 250.000 euro il progetto inserito nel piano delle opere 2020-2022 per gli interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole e di messa in sicurezza e quest’anno, l’amministrazione comunale investirà risorse anche sulle verifiche tecniche con indagini di vulnerabilità sismica e di verifica dei solai. Nello specifico, saranno effettuati interventi su molte scuole di infanzia, primarie e scuole medie comunali che vanno dal rifacimento di pavimentazioni al ripristino di infissi, dalla manutenzione delle centrali termiche e degli allarmi fino alle verifiche di vulnerabilità sismica e verifica e manutenzione dei solai.

“Su indicazione del sindaco, abbiamo già effettuato una serie di lavori su alcuni edifici scolastici ed altri stanno iniziando: ricordo, ad esempio, quelli di efficientamento energetico e rifacimento delle facciate alla scuola Bertagnini o dei Poggi e la prossima settimana sarà pubblicata la gara per i lavori alla scuola primaria “Collodi” della Rinchiostra – specifica l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi – ora, con risorse finanziate dal bilancio dell’ente andiamo a mettere in atto questa serie di opere per rendere gli edifici più sicuri”.

Unitamente ai lavori di manutenzione e messa in sicurezza, saranno realizzati quelli del Pon (Programma operativo nazionale) per 310.000 euro, necessari all’adeguamento delle strutture scolastiche, in linea con le normative anti covid. Su questo aspetto, l’assessore all’Istruzione Nadia Marnica sottolinea che “per permettere la ripresa delle scuole in totale sicurezza, nelle settimane passate abbiamo incontrato e ci siamo confrontati con i dirigenti scolastici per capire le loro esigenze e dove intervenire. Ci siamo mossi fin da subito per attuare una riorganizzazione degli spazi e degli arredi e garantire tutti i servizi”.

I lavori, in questo caso, riguarderanno la rimozione di pareti per ottenere maggiori spazi nelle aule, il recupero di locali dismessi all’interno delle scuole per adibirli ad aule, interventi di impermeabilizzazione ed eliminazione di infiltrazioni per rendere utilizzabili aule ad oggi non fruibili. Sono in corso di progettazione gli interventi che l’amministrazione andrà a realizzare negli asili nido, sempre per una ripresa delle attività nella massima sicurezza.

MENCARELLI (M5S) ALL’ATTACCO: “ARGOMENTO AFFRONTATO SENZA SERIETÀ”
“Nell’ultimo Consiglio Comunale sono stati trattati diversi atti, due dei quali trattavano in pratica lo stesso argomento, la richiesta di prendere posizione circa le notizie fatte circolare fin da maggio sui presunti tagli al numero di posti in ambito scolastico provinciale”. Inizia così il commento della consigliera del M5s Luana Mencarelli che continua: “Uno, quello del Pd, oltre a chiedere informazioni puntuali sul numero e consistenza delle classi con l’indicazione del numero degli alunni disabili, richiesta interessante se allargata anche agli anni passati, impegnava il sindaco in azioni scontate perché già previste nei decreti ministeriali. A questa amministrazione incapace di partorire idee proprie magari sarebbe anche piaciuto approvarla per poi prendersi i meriti, ma ha dovuto bocciarla perché la sua maggioranza aveva provveduto, sulla scia della prima, a presentare una propria risoluzione che oltre a chiedere cose già concretizzate da tempo, ovvero i 310mila euro ricevuti dal Governo per l’adeguamento degli spazi scolastici, impegnava il Consiglio Comunale di Massa a chiedere le immediate dimissioni della ministra Azzolina, con il piglio di chi si è convinto di fare la differenza. Nessuno dei due atti e l’intera discussione ha però dimostrato che la finalità fosse quella di trovare una onesta risposta alla rivolta inscenata inspiegabilmente da maggio quando ancora i dati per affermare ciò che è stato fatto circolare nelle piazze, reali o virtuali, non poteva essere dichiarato. Si è voluto agitare fantasmi che giocassero sull’incertezza e l’ansia per tornaconti di partito e di tessere sindacali invece di affrontare con serietà il dato ovvio che se ci sono molte meno iscrizioni la scuola indica come fabbisogno un numero minore di docenti di “diritto”. Nessuno ha voluto spiegare – conclude la Mencarelli – che solo a circa fine luglio si sarebbe saputo però il totale dei docenti di “fatto” che ogni dirigente scolastico avrebbe richiesto per permettere ad ogni scuola di funzionare dinamicamente. Inoltre vogliamo ricordare che per superare l’annoso problema delle “classi pollaio” sarebbe stato risolutivo aver appoggiato la proposta di legge, proprio a firma dell’allora deputata Azzolina, per la diminuzione del numero dei componenti delle classi, che invece ha trovato l’ostilità del Pd, di Fi e il disinteresse della Lega”.