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Ravagli in visita a Renara: «Tolleranza zero per i manufatti abusivi»

Nella frazione sono stati sistemati alcuni pannelli informativi in vista dell'inizio del progetto per la gestione del fiume Frigido

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Sopralluogo dell’assessora Veronica Ravagli a Renara, uno dei punti di approfondimento del Contratto Fiume. Nella frazione sono stati sistemati alcuni cartelli informativi che hanno la finalità di informare i fruitori del torrente sulle regole da mantenere per salvaguardare e rispettare l’ambiente.
Sono stati realizzati nell’ambito di “Verso un contratto di fiume per il Frigido”, progetto finanziato dalla Regione Toscana che prevede la promozione di un modello negoziale pubblico-privato, in questo caso per la gestione del fiume.
Capofila è il Comune di Massa, con partenariato composto dal Parco regionale delle Alpi Apuane, dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord, da 5 aziende del Consorzio Agri Marmiferi e dalle associazioni Comunità Interattive e Centro italiano di riqualificazione fluviale, che garantiscono il supporto metodologico e scientifico.
Il progetto prevede l’attivazione di un percorso partecipativo che permetterà di integrare ed includere ulteriori nuovi soggetti, pubblici e privati, che vorranno portare il proprio contributo al Contratto di fiume.
I soggetti potranno contribuire non solo con suggerimenti ma sopratutto con impegni concreti di collaborazione in attività di monitoraggio, manutenzione e valorizzazione. Al termine del percorso partecipativo sarà infatti definito un “accordo” tra enti, associazioni, imprese e altri soggetti interessati per la realizzazione di interventi condivisi tra tutti i sottoscrittori
Soddisfatta del sopralluogo l’assessore all’ambiente, Veronica Ravagli: “Abbiamo preso molto seriamente il percorso che stiamo facendo per la riqualificazione del fiume Frigido. La formulazione di un contratto di fiume sarà il completamento di una serie di azioni che stiamo già svolgendo, necessarie ed urgenti. Siamo partiti dalle origini di questo corso d’acqua andando a ripulire l’alveo del torrente Renara, dove per anni e anni vi erano stati costruiti manufatti abusivi che per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dell’ambiente dovevano essere rimossi. E’ stata un’azione, veloce, impattante ma necessaria, perché per troppi anni c’è stata “tolleranza”. Ma il fiume è di tutti e come tale deve essere rispettato ed usufruito da tutti”.

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