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L’altro Mes promuove l’ospedale delle Apuane

Si tratta del "Management e Sanità" del Sant'Anna di Pisa. La direttrice dell'Asl Casani: «La metà degli indicatori principali, 8 su 16, hanno centrato l’area “verde” del bersaglio»

Mes. In questo caso non si parla di Meccanismo Europeo di Stabilità ma del laboratorio Management e Sanità – appunto Mes – del Sant’Anna di Pisa. “L’ospedale Apuane è stato promosso a pieni voti dagli indicatori elaborati dal Mes. La metà degli indicatori principali, 8 su 16, hanno centrato l’area “verde” del bersaglio, quella che indica il raggiungimento degli standard previsti. Nessuna voce è, invece, andata in quell’area rossa che segnala una situazione di allerta e lontananza dagli obiettivi”.

Lo evidenzia il direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, secondo la quale i risultati emersi dai bersagli del Mes rendono giustizia del grande lavoro che i professionisti hanno compiuto e stanno compiendo in ospedale e ai quali va il ringraziamento della direzione.

Certamente ci sono spazi di miglioramento, ma i dati sono in costante miglioramento e rappresentano la conferma che l’ospedale Apuane sta crescendo ed offre servizi adeguati alle esigenze dei cittadini.

Il bersaglio Mes (nella forto)è stato pienamente centrato per quanto riguarda l’appropriatezza medica e chirurgica, la qualità clinica e del processo, i tempi di attesa per la chirurgia oncologica, la salute mentale (al primo posto a livello regionale), il percorso del Pronto Soccorso e dell’Emergenza Urgenza, il Materno-infantile e assistenza al parto e l’estensione ed adesione ai PREMs. Vicinissimi al “verde” anche le soglie di chirurgia oncologica/performance trattamenti oncologici e l’appropriatezza prescrittiva farmaceutica.

Entriamo però più nel dettaglio dei singoli indicatori.

Ottimo il risultato per la salute mentale: 4,2 rispetto alla media di 2,1. E’ infatti il miglior risultato di tutta la Regione Toscana. L’indicatore prende in esame alcuni aspetti importanti come la percentuale di ricoveri ripetuti, l’appropriatezza psicoterapeutica, il tasso di ospedalizzazione per patologie psichiatriche ogni 100mila residenti e la percentuale di trattamenti multi-professionali.

Molto positivo anche il dato di 3,5 (media regionale 2,5) per l’indicatore relativo al percorso di Pronto Soccorso ed Emergenza Urgenza: raggiunge il sesto posto a livello regionale, ma quello di Massa è il primo grande Pronto Soccorso in graduatoria (i primi 5 sono strutture di ospedali più piccoli). In questo caso vengono analizzate molte fasi del percorso: dal triage alla dalla permanenza in Pronto Soccorso, fino alla scelta del setting assistenziale per il paziente, senza trascurare il fenomeno degli abbandoni e quello degli accessi ripetuti.

L’appropriatezza medica – 3,7 contro la media toscana di 2,9 – si verifica quando le prestazioni vengono erogate al momento giusto, secondo standard clinicamente riconosciuti e condivisi, in modo da ottenere i risultati desiderati.

L’appropriatezza chirurgica raggiunge una valutazione di 3,7, leggermente inferiore alla media regionale che è di 4, ma sempre in buona posizione. Si parla di appropriatezza chirurgica quando le prestazioni specialistiche sono erogate con le giuste tempistiche e utilizzando tecniche e modalità clinicamente consolidate, in modo da rispondere efficacemente ai bisogni del paziente.

Sempre nell’area verde – 4,5 rispetto al dato regionale di 2,8 – troviamo la qualità clinica e di processo. L’indicatore si riferisce alla componente professionale, e riguarda l’adozione di tecniche strumentali e procedure diagnostiche, la tempestività delle stesse e la correttezza di esecuzione delle prestazioni.

L’indicatore “Tempi di attesa chirurgia oncologica” riporta i dati sui tempi di attesa per gli interventi sui tumori effettuanti entro 30 giorni. Per l’ospedale Apuane l’attesa media è di 22,8 giorni, molto al di sotto della media regionale, che è di 27 e quindi nel pieno rispetto delle indicazioni Ministeriali. Le patologie prese in considerazione sono il tumore alla mammella, alla prostata, al colon, al retto, al polmone, all’utero, melanoma e alla tiroide.

Ottima inoltre l’estensione e l’adesione ai PREMs (4,4 contro 2,6), che fa registrare il quarto posto assoluto a livello regionale. Si tratta delle valutazioni espresse dagli utenti relative all’assistenza ricevuta durante il ricovero ospedaliero ordinario. Questo osservatorio è stato introdotto in Toscana con lo scopo di aprire un vero e proprio canale di ascolto continuo dell’utenza.

Anche per le soglie relative alla chirurgia oncologica, il dato è positivo perché vicinissimo alla quota di 3, che rappresenta la “sufficienza”: 2,946 con la media toscana 3,5. Parliamo dei volumi di attività sopra i quali sono garantite, alla cittadinanza, prestazioni di provata efficacia e sicurezza. L’indicatore è dedicato alla qualità dell’attività chirurgica in oncologia, con focus specifici sul numero degli interventi, sui trattamenti chirurgici offerti alle donne con tumore mammario e completamento del quadro diagnostico (linfonodo sentinella), sui ritorni in sala operatoria (mammella e colon-retto) e sulla tempistica di avvio dei trattamenti.

Ad un passo dal 3 (con un valore di 2,945 contro la media toscana di 2.2) anche l’appropriatezza prescrittiva farmaceutica. Tra l’altro per questo indicatore, che rappresenta il primo passo per monitorare il corretto impiego di farmaci monitorando alcune specifiche categorie come le statine o gli anti-ipertensivi, l’ospedale Apuane è al secondo posto a livello regionale.