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«Con Silvio al timone trasformeremo il sogno in realtà»

La lettera dei tifosi: «Ripartiamo insieme: dirigenti, pubblico e squadra. Abbiamo creato qualcosa di importante per la città»

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Una lettera che porta la firma di tutti i tifosi della Carrarese, scritta con il cuore e dettata dalla speranza che un sogno non si spenga con la fine di una stagione. Questo il regalo dei supporters azzurri, che dopo la sconfitta di Bari non rinunciano a proseguire sul cammino intrapreso negli ultimi anni. Queste le parole con cui si rivolgono a società e staff di piazza Vittorio Veneto:

Un percorso non è sempre, anzi quasi mai lo è, una linea retta con una punto di partenza ed uno di arrivo: spesso il percorso è invece tortuoso, lastricato di insidie, e quando è lungo e duraturo è caratterizzato da tappe, nelle quali il punto di arrivo è solo un traguardo intermedio che diventa una nuova partenza.

A noi tifosi piace immaginare questi ultimi tre anni della Carrarese in questo modo: Viterbo nel 2018 non è stato un arrivo, ma una partenza, che ci fatto giungere a Pisa nel 2019, e da lì una nuova partenza per Bari. Ci piace immaginare Bari come una nuova ripartenza. Per far sì che il cammino prosegua c’è bisogno di tutti, di tutti uniti, uniti come forse non siamo mai stati come negli ultimi due mesi. Ed allora se la Carrarese è il nostro Tempio, questo regge su quattro pilastri, tutti importanti e portanti.

Questo Tempio, e non si offenda nessuno, perché per noi tifosi la Carrarese è una fede, sta in piedi se il primo pilastro, costituito dai dirigenti rimane eretto, senza crepe, al limite provando a rinforzarlo per consolidarlo. Il calcio in terza serie non ha alcun tipo di ritorno, chi mette soldi (talvolta tanti) in società di serie C lo fa solo perché mosso dalla passione. Sta in piedi il Tempio se il pilastro su cui è stato eretto, il nostro Mister Silvio Baldini, rimarrà lì al suo posto, ricevendo le cure che ha avuto negli ultimi mesi, non lasciandolo mai più solo alle intemperie.
Questi due i pilastri più importanti, l’unione di dirigenti illuminati con un Mister che diciamocelo, nulla ci azzecca con la serie C. Questo binomio società/allenatore è imprescindibile per continuare il percorso verso il sogno.

Non meno importanti sono però gli altri pilastri, il pubblico e la rosa dei giocatori. Il pubblico ha dimostrato, finalmente, una maturità più vicina alle tifoserie anglosassoni che a quelle italiane, non più figlia (e schiava) del solo risultato, ma capace di andare oltre, credendo ciecamente nel sogno, abbandonando ogni vena polemica per creare un tutt’uno con la società, i tecnici e la squadra, questo deve renderci orgogliosi come tifosi. La squadra appunto , l’abbiamo lasciata per ultima, ma merita ogni plauso, in ogni singolo interprete.

Con la società ancora al suo posto, con Silvio saldamente al timone, con la tifoseria sempre più unita e matura, allora questa rosa, magari anche leggermente ritoccata, sarà in grado di trasformare il sogno in realtà, partendo da una semifinale persa al 118′ per concludere il percorso dove tutto noi vogliamo approdare.

Ma per fare tutto questo i primi passi che servono sono di società e mister, e non sappiamo se prima uno o l’altro, oppure insieme, ma spetta a loro. Avete creato qualcosa di davvero importante per la nostra città, contribuendo anche a migliorare certe tendenze distruttive tipiche di noi carrarini. Avete dimostrato che con impegno, visione e pazienza si può costruire qualcosa, comprendiamo sforzi e sacrifici (non solo economici) ma non lasciatelo incompiuto.
Ripartiamo insieme: dirigenti, pubblico e squadra. Ripartiamo con te Silvio, i tifosi della Carrarese te lo chiedono.

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