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Sport, il Pd: «Amministrazione incapace di risolvere i problemi»

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Una “ricostruzione approssimativa” degli eventi, quella fornita dalla giunta Persiani legata alla piscina comunale. Il Partito Democratico in una nota interviene per fare chiarezza sul tema dell’impianto di viale Roma, chiuso fino a data da destinarsi e oggetto del flash mob che si è tenuto domenica scorsa. Un flash mob che ha suscitato diverse polemiche. Ma non è tutto perché secondo il Pd, anche gli altri impianti sportivi di Massa sarebbero stati abbandonati al loro destino da quando si sarebbe insediata questa amministrazione. Di seguito la nota del Partito:
“Assistiamo da un paio di settimane alla ricostruzione cabarettista e decisamente approssimativa del Sindaco e dei suoi Assessori sulla situazione attuale gestionale del complesso natatorio di Massa – interviene in una nota il Pd – pertanto è doveroso fare alcune precisazioni.
La piscina è stata oggetto di vari interventi dal 2014 al 2018 per un importo complessivo di 201.988 euro, secondo quanto emerge chiaramente dalle determinazioni dirigenziali. Per quanto concerne la piscina interna, è stato conseguito il Certificato di prevenzione incendi di cui poche piscine sono fornite, con un intervento di 76. 549,00 euro di cui 39000 euro sono stati reperiti tramite un finanziamento della Regione Toscana che aveva per oggetto lavori agli impianti sportivi; sempre sulla vasca interna sono stati svolti altri interventi di manutenzione straordinaria per circa 50.000 euro facilmente desumibili dalle determinazioni dirigenziali dell’epoca.
Per la vasca esterna, dopo decenni, sono stati sistemati e resi funzionali gli spogliatoi per 71.000 euro, a seguito di un intervento completato nel 2017. Lo stesso intervento avrebbe permesso con il riscaldamento del corridoio, e quindi con un piccolo ulteriore intervento, l’utilizzazione degli stessi spogliatoi per la piscina interna, risolvendo l’annoso problema della condensa negli spogliatoi interni causati dalla conformazione dell’impianto risalente agli anni 70.
Nulla di tutto questo è stato compiuto da parte della nuova amministrazione che si limita, oramai da troppo tempo, a generici proclami scaricando le responsabilità, sempre e comunque, sulle precedenti amministrazioni. Occorre rimarcare poi che, per quanto riguarda la piscina esterna, una volta riscontrata la perdita , è stata oggetto di precedenti interventi di manutenzione che hanno permesso l’utilizzo sia nella stagione estiva 2018 che nel 2019. È stato costruito e messo in dotazione al complesso un pozzo artesiano che può abbassare i costi di approvvigionamento dell’acqua, la cui pratica era stata inoltrata alla Regione per le autorizzazioni necessarie.
Inoltre la piscina esterna è stata oggetto, proprio per far fronte alle perdite, di un accordo con Gaia iniziato nel 2017 che ha abbattuto i costi di depurazione e disinquinamento e concluso dall’allora Assessore Lama.
Pertanto è facilmente riscontrabile che l’ impianto è sempre stato fruibile fino all’avvento della amministrazione Persiani. Risulta avvero fuori luogo, dunque, attribuire la responsabilità sempre al passato, ma questo purtroppo è diventato il solo tratto tipico di questa amministrazione data l’incapacità di affrontare e risolvere i problemi che emerge in tutti gli impianti sportivi comunali e nella politiche dello sport, visto che in due anni non sono stati effettuati interventi degni di tale nome. Un esempio evidente in tal senso è la situazione del Campo scuola dove si trovano un cumulo di terra ed una discarica di inerti lato Viareggio da circa 1 anno e mezzo. Per tale impianto la Giunta Volpi, come per l’impianto di Romagnano, non più a norma e quindi inutilizzabili per gare , aveva previsto di intervenire con l’ utilizzo del Credito Sportivo, a cui solo oggi sembra si voglia attingere per il rifacimento del Campo scuola. In una situazione del genere l’impianto sportivo di Marina di Massa viene utilizzato da un privato per la propria attività commerciale evitando di intervenire con una sistemazione globale dell’impianto stesso che è stato tolto ad una società sportiva che ne curava la manutenzione. A tal proposito chiediamo se esistono determine dirigenziali che autorizzano tale attività e se è stata svolta la commissione di pubblico spettacolo. Dopo due anni, poi, non riusciamo ancora a capire come verrà gestito il palazzetto e soprattutto quanto costi. Questi i fatti, tutto il resto e noia”.

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