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Dentix, Confconsumatori inizia una "battaglia" e vince: risarcito un ex cliente

La legale dell'associazione: "Non smetteremo finché non vedremo annullati i contratti di tutti".

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Dopo i primi reclami e l’invio delle diffide, iniziano ad arrivare le prime buone notizie per i clienti di Dentix Italia srl. Infatti, un primo un primo paziente di Massa Carrara è stato interamente rimborsato delle cifre versate grazie alle azioni intraprese da Confconsumatori Massa-Carrara.
Il caso Dentix ha coinvolto moltissime persone in tutta Italia che, alla riapertura delle cliniche dopo il lockdown, si sono ritrovate senza assistenza ma con i pagamenti delle rate ancora in corso. Inoltre, in molti casi, i finanziamenti per le cure sono stati concessi senza la richiesta dei documenti sulla situazione economica dei clienti e le pratiche per la loro concessione venivano compilate direttamente dal personale Dentix e non dagli addetti delle società finanziarie, anche con dati risultanti non veritieri.
Confconsumatori rende noto che, a fronte dei reclami presentati a Dentix e alle finanziarie (Agos Ducato, Fiditalia, Deetsche Bank Easy e Cofidis) per i propri associati, scaduti i termini per le diffide fatte nei confronti della catena dentistica, stanno arrivando le prime risposte positive da parte delle finanziarie.
In particolare, grande soddisfazione viene espressa per il primo caso risolto positivamente a Massa-Carrara dove un cliente Dentix si era rivolto alla sede di Confconsumatori per annullare il contratto di finanziamento con Deutsche Bank Easy dell’importo di 5.900 euro che lo vedeva obbligato a corrispondere 48 rate mensili di 123 euro. Grazie alla mediazione dell’associazione, la finanziaria, con dichiarazione espressa, si è impegnata a restituire direttamente sul conto del cliente le rate sino ad oggi pagate.
«Si tratta – riferisce l’avvocato Francesca Galloni, legale di Confconsumatori Massa-Carrara – di un primo ottimo risultato a favore del nostro associato, cui erano state sospese le cure mentre aveva dovuto continuare a pagare le rate ai sensi del contratto sottoscritto proprio nello studio dentistico».
«Siamo fiduciosi – riprende l’avvocato Galloni – che anche gli altri casi da noi seguiti verranno trattati alla stessa stregua. Il nostro intento fin dall’inizio è sempre stato quello di vedere applicata la legge vigente che prevede, in casi come questo, l’obbligo per la finanziaria di risolvere il contratto con l’utente rimborsandogli le rate pagate, e di rifarsi direttamente sulla prestatrice del servizio che si è resa inadempiente».
«La battaglia non finirà finché – conclude Galloni – non vedremo annullati i contratti di finanziamento e restituito fino all’ultimo centesimo di quanto versato dai nostri associati, anche perché continuano a venire alla luce situazioni al limite della legalità nella compilazione dei documenti necessari per richiedere i finanziamenti».

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