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«Ieri era tutta colpa del Pd, oggi l’amministrazione è soddisfatta del risultato»

Il segretario del Pd di Massa Carrara, Noberto Riccardi, commenta l'approvazione del bilancio del Comune di Massa.

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Bilancio del Comune di Massa: secondo il segretario del Pd, Norberto Riccardi, l’amministrazione di Francesco Persiani si prenderebbe anche i meriti della giunta precedente.
“Capita che il sindaco della nostra città – dice Riccardi – una città di circa 70.000 abitanti, capoluogo di provincia, dopo due anni di amministrazione, dopo due anni di “è tutta colpa di quelli di prima”, arrivi in consiglio comunale e prenda l’ennesimo “abbaglio” ma di dimensioni tali da far pensare che o non capisce quel che dice o dice bugie. Andiamo al merito.
Il comune di Massa ha presentato il rendiconto di gestione. Si fa una volta l’anno ed è, in estrema sintesi, la fotografia di come, dove e quanto si è incassato e speso l’anno precedente. E si certifica che tutto sta in piedi. I comuni non sono Spa e i bravi amministratori sono quelli che portano il risultato, positivo, il più possibile vicino a 0. I comuni infatti devono dare servizi e, possibilmente, attraendo finanziamenti esterni ed abbassando le tasse.
Accettando, comunque, di voler ragionare come se il comune fosse una “spa” il primo cittadino dà numeri sballati. C’è un apposito prospetto, da qualche anno, che serve a quello ed è dove si parla del risultato economico della gestione. Per il comune di Massa, anno 2019 è di 154.000 euro, – 92% rispetto al 2018. (pag. 52 relazione sulla gestione 2019).
Di che parla allora il sindaco con i 45 milioni (che ricordano quando a Mai dire Gol compariva l’Ingegner Cane)?
I 45.8 milioni sono il risultato complessivo della gestione. La parola complessivo non è messa lì per caso. E’ per dire che quello è il risultato dell’anno + la gestione dei residui. Che si chiamano così perché riguardano gli anni precedenti. E’ un dato che mette insieme anni di storia. Tant’è che solo un “fate voi chi” potrebbe pensare che un comune che incassa 92 milioni all’anno possa avere un risultato di 45, tant’è che se ci fosse un risultato del genere ci sarebbe probabilmente da commissariare il comune per manifesta incompetenza non tanto dei politici quanto dei dirigenti… Ecco ci chiediamo allora se ieri sera i consiglieri di maggioranza, che immaginiamo faticheranno a mantenere promesse e aspettative, non si siano posti la domanda su dove erano nascosti tutti quei soldi…
E’ giusto il dato sul fondo cassa, cioè quanti soldi ci sono sul conto del comune a fine anno. Si tratta di 12 milioni. A giugno 2018, al passaggio di consegne, ne avevamo lasciati 9. Quindi in due anni le giacenze sono cresciute in modo fisiologico. Perché vedete, ci sono alcune leggi elaborate dai governi responsabili e magari poco amati di questo paese che all’inizio degli anni 10 di questo secolo hanno stravolto la contabilità degli enti locali, costringendoli ad uno sforzo di “morigerazione” che ne fa degli esempi da seguire. Costringendoci a suo tempo a scelte faticose e talvolta dolore. Noi le abbiamo fatte e i risultati si vedono (basti pensare alla quota di finanziamenti da Regione e stato che stanno arrivando, ai risultati di Gaia, Evam e Cermec etc). Per questo suonano ancor più artificiose e strumentali le accuse di buchi di bilancio lanciate due anni fa da Persiani (mentre abbiamo apprezzato la maggior sobrietà nei giudizi di Baratta) e per questo chi guida la nostra città dovrebbe fare uno sforzo per impegnarsi almeno a capire cosa sta votando. Magari facendosi aiutare dal nutrito staff su cui ha deciso di investire una parte significativa delle risorse che gli abbiamo lasciato”.

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