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Alla Vecchia Mandragora la presentazione del libro di Riccardo Nicolai

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Continuano ad emergere storie straordinarie dalla ricerca dello scrittore Riccardo Nicolai sulla vita di Alì Piccinin, il piccolo di origini mortigiane divenuto prima schiavo, poi pascià di Algeri. Stavolta lo scrittore, titolare insieme al fratello Riccardo della libreria Ali di carta, si è addentrato in un viaggio negli archivi parigini alla scoperta della vita di Emmanuel, il servitore di Alì.
Domenica 12 luglio, alle 19.30, l’autore sarà presente alla “Vecchia Mandragora”, in via delle Mura a Massa, per la presentazione dello scritto.

“È una storia che nasce nei bagni penali di Algeri – spiega Nicolai – ricavata da un documento che ho trovato in una biblioteca di Parigi. Racconta di Emmanuel D’Aranda, uno schiavo che nel 1640 fu catturato dai corsari di Algeri.
Stavo cercando notizie della lingua franca barbaresca quando mi sono imbattuto nelle sue memorie. Ho così scoperto che Emmanuel venne acquistato da Alì, visse nelle sue prigioni. Parlò addirittura con lui. Alla sua morte decise di salvare la moglie di Alì e i suoi figli.”
Si tratta di un libro scritto durante il lockdown, quando Massa, come gran parte del mondo, viveva un tempo sospeso. “A quel punto ho avuto molto tempo per scriverlo. A Massa forse suscitano poche attenzioni questo genere di storie. Ad Algeri invece sono molto apprezzate. Sarà che è una ricerca che intende scoprire un tessuto sommerso, dimenticato, e là con la Rivoluzione francese molto è andato perduto della storia locale”.

Lo scrittore si è fatto promotore di un’iniziativa che potrebbe vedere la luce entro il 2020. “Ho chiesto al Ministro della Cultura di realizzare una statua di Alì Piccinin”, racconta. E con molta probabilità, lo schiavo divenuto pascià troverà una collocazione in una piazza dell’Algeria.

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