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«Premialità, nessun liberi tutti ma finalmente norme certe per il settore»

Regolamento marmo, la risposta del Movimento 5 Stelle agli attacchi lanciati dai banchi della minoranza

«Le tante uscite dell’opposizione sul tema marmo hanno il solo scopo di sminuire il lavoro fatto dalla maggioranza, nel tentativo di nascondere quello che nonostante i molti anni trascorsi al governo della città non sono mai riusciti a fare, forse a causa dei mal di pancia interni ai vari partiti, forse per la scarsa concretezza o forse per le troppe sensibilità a cui rispondere». Si apre così la risposta del Movimento 5 Stelle agli attacchi lanciati dai banchi della minoranza. Il gruppo consiliare rivendica «sia l’azione politica sul fronte della gestione del lapideo sia il cammino compiuto al fianco dell’amministrazione che, al termine un percorso lungo e articolato nel tempo, ci ha portato a una crescita e alla maturazione di posizioni in grado di conciliare i vincoli imposti dalle norme e i desiderata del nostro programma elettorale».

«La sintesi di questa maturazione è esemplificata nel concetto di premialità sulle concessioni introdotto dal Regolamento degli Agri. Questo sistema tiene conto del vincolo dei 25 anni, imposto dalla norma regionale voluta dal Pd, ma valorizza anche l’impegno dei gestori di cava che presenteranno progetti mirati ad incrementare la tutela dell’ambiente e, anche attraverso di essa, la sicurezza idrogeologica del territorio. Non solo. Sarà premiato anche chi dimostrerà concretamente di aver incrementato i livelli occupazionali o innescato con la sua attività benefici socio-economici per la città intera» spiegano all’unisono Stefano Dell’Amico e Nives Spattini che nei mesi di gestazione del Regolamento si sono avvicendati alla presidenza della commissione marmo.

«Il sistema di premialità non equivale affatto, come vuol far intendere maliziosamente qualcuno, a un “liberi tutti” ma al contrario definisce rigorosamente, attraverso atti amministrativi specifici le caratteristiche, gli indirizzi e le linee guida a cui si dovranno attenere coloro che ambiscono ad accedere alle premialità. E i benefici, diversamente da quanto prevedeva la proposta del Pd, non saranno per tutti, ma solo per chi fa qualcosa di concreto a favore della collettività. Norme certe e criteri trasparenti per chi vuol contribuire a migliorare il settore. L’esatto contrario quindi del “liberi tutti”» commenta il vicesindaco Matteo Martinelli.

Quanto poi alle polemiche di chi, nell’ambito del dibattito sul lapideo, chiede dove siano finiti i principi “ambientalisti” del Movimento5Stelle, la risposta arriva compatta dal gruppo: «Le nostre convinzioni sulla tutela dell’ambiente e del paesaggio sono scritte nero su bianco nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi, che le trasformano da idee in atti concreti»