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Problemi tecnici in consiglio comunale: frasi spezzate e ordine del giorno stravolto

Già dai primi minuti di trasmissione sono emerse alcune criticità legate alla piattaforma che riunisce in un'aula virtuale i rappresentanti politici della città.

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Tanti, forse troppi, problemi tecnici durante il consiglio comunale di Massa che si è tenuto ieri in diretta streaming. Già dai primi minuti di trasmissione sono emerse alcune criticità legate all’audio della piattaforma che riunisce in un’aula virtuale i rappresentati politici della città. Risultato: frasi spezzate e ordine del giorno stravolto. La democrazia al tempo del Covid-19 deve fare i conti con un circuito digitale al quale nulla interessa dei contenuti in discussione, anche se sono importanti per lo sviluppo della città.

Così, durante il dibattito, la mozione presentata dalla consigliera Elena Mosti per chiedere al consiglio di impegnarsi nel concedere aiuti solo a chi tutela lavoratori e lavoratrici assumendo il personale con contratti regolari, e quella presentata dal consigliere Stefano Alberti contro i tagli alla scuola e contro le classi sovraffollate, vengono temporaneamente stralciate a causa di alcuni problemi di connessione alla rete.
Il presidente del consiglio Stefano Benedetti decide di continuare i lavori e le inserisce nell’elenco degli atti che verranno discussi nella prossima seduta (o quella dopo, visto che la convocazione di lunedì 13 luglio ha già un proprio ordine del giorno).
Ma i problemi non sono finiti. Presa parola, anche il consigliere Antonio Cofrancesco registra alcuni problemi con l’audio: “Se parlo e sento parlare c’è qualcosa che non va”. E il consigliere Agostino Incoronato, coglie l’occasione per esortare la giunta a prendere provvedimenti: “Forse sarebbe il caso di pensare di tornare a dibattere in aula almeno per i consigli”.
I problemi tecnici, però, continuano e non risparmiano nemmeno la consigliera Roberta Dei, che interrogando l’amministrazione sulle targhette che ogni amministratore condominiale dovrebbe esporre all’ingresso dei palazzi di cui si occupa, perde qualche parola per la strada. E se pensate che dietro tutte queste criticità ci possa essere qualche ostruzionismo di tipo politico, vi sbagliate: nemmeno il sindaco Francesco Persiani è immune alla precaria connessione internet che ieri ha animato il dibattito. In occasione della risposta fornita al consigliere Paolo Menchini su cava Fondone-Filone, uno scricchiolio copre la voce del primo cittadino. Per saperne qualcosa di più si dovrà fare affidamento ai documenti.
Liscia e senza intoppi, invece, la discussione sulla risoluzione presentata dalla Lega per esprimere solidarietà a Susanna Ceccardi, una risoluzione passata con i voti della maggioranza, l’astensione di parte della minoranza ma comunque la condanna unanime delle parole espresse dal candidato presidente in regione, Eugenio Giani.

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