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Scuole, Massa si prepara (preoccupata) alla riapertura: «Dal governo solo annunci»

L'amministrazione comunale ha incontrato i dirigenti scolastici e definisce «scarne linee guida» quelle giunte fino a oggi da Roma

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Si è tenuto ieri, lunedì, il primo tavolo di lavoro, convocato dall’amministrazione comunale di Massa, avente a oggetto le procedure di rientro a scuola, resosi necessario per confrontare la realtà scolastica del nostro territorio con quelle che sono le «scarne linee guida» – le definisce il Comune – fornite dal Ministero per il rientro in classe degli studenti previsto per il 14 settembre 2020.

«Nonostante il “cruscotto” del Miur sia ancora solo un annuncio – afferma l’amministrazione massese – i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi del comune di Massa che hanno partecipato, con apprezzabile senso del dovere, hanno provato a simulare tale rientro presentandoci proposte di rimodulazione delle attività didattiche e richieste di spazi aggiuntivi, oltre ad interventi di edilizia leggera».

«L’amministrazione – prosegue il Comune – ha recepito le preoccupazioni che provengono dal mondo della scuola facendole proprie e, pur consapevoli del fatto che le responsabilità e gli oneri di tutto sono stati addossati in maniera frettolosa su enti locali e dirigenti scolastici, in collaborazione con questi ultimi, l’amministrazione di Massa metterà in campo tutte le azioni possibili per fronteggiare questa situazione, consapevoli che il rientro dei nostri ragazzi a scuola sarà un momento molto delicato che il comune intende sorvegliare molto da vicino, supportando il più possibile i dirigenti scolastici».

«È stata già prevista una ricognizione di spazi e/o locali che sono nella disponibilità dell’Ente, con l’ausilio dell’Ufficio patrimonio e la valutazione sulla possibilità di riadattare e riutilizzare locali liberi con i Lavori pubblici, eventualmente reperiti e riorganizzati per fini didattici. Insieme abbiamo anche approcciato il tema della refezione scolastica che deve essere assolutamente salvaguardata per la grande valenza educativa che riveste: le ipotesi prevedono sia i turni in mensa che il lunch box che prevedrebbe un utilizzo diverso dello spazio mensa. L’argomento che non ha potuto essere oggetto di confronto è stato quello del trasporto scolastico per il quale, solo in serata, è comparsa una bozza di linee guida, ancora in discussione».

«Ciò che certamente è emerso – commenta ancora Palazzo civico – è la mancanza oggettiva di tempo: le scuole completeranno entro il 15 luglio il monitoraggio degli spazi da inviare all’Ufficio scolastico regionale Toscana, i progetti legati ai bandi Pon Edilizia sono appena stati presentati per cui ci vorrà tempo per la definizione delle graduatorie e l’erogazione delle risorse, i fondi destinati alle scuole sono stati comunicati ma non ancora liquidati, l’organico aggiuntivo di personale è ancora solo una speranza, quindi siamo ancora in alto mare».

A quel tavolo, l’assessore all’Istruzione Nadia Marnica ha chiarito a tutti i dirigenti scolastici intervenuti che l’amministrazione massese ha il chiaro intento di «accompagnare tutto il settore scuola in questa estate, che definire calda è poco, consapevole della valenza educativa e sociale di tutto il comparto, ma soprattutto in un’ottica di salvaguardia della tutela degli studenti, degli insegnanti ma anche dei dirigenti scolastici stessi, questi ultimi lasciati in balia di loro stessi da un governo nei fatti assente e che ha giocato a fare il cosiddetto scaricabarile su di essi. Il tavolo che ha avuto luogo ieri, pertanto, non ha rappresentato una riunione una tantum, bensì l’inizio di un percorso che sicuramente sarà in salita, ma che l’amministrazione ha voluto fortemente intraprendere per poter dare il proprio contributo, senza tirarsi indietro».

(foto: repertorio)

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