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«Medicina nucleare, che fine ha fatto la proposta di spostarla?»

Il presidente del Consiglio comunale di Massa Benedetti all'attacco di Rossi, Saccardi e Bugliani: «Rappresenta davvero un grosso problema, perché questo reparto è strategico per la prevenzione e la cura di malattie importanti»

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«Parlando di sanità pubblica, nel nostro territorio ci sono due nodi che non sono ancora stati sciolti dalla Regione e tanto meno non sono state fornite risposte positive da parte di Rossi e Saccardi, neanche quando il consigliere regionale Giacomo Bugliani aveva dato dei cenni di interessamento, diventati, subito dopo, vani e mi riferisco alla sede di Medicina Nucleare di Massa». Va all’attacco il presidente del Consiglio comunale e consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti.

«I più – spiega – si ricorderanno che nel periodo marzo 2019 il Bugliani aveva annunciato la presentazione di una mozione, con la quale intendeva sollecitare la predisposizione di una sede più funzionale, rispetto a quella attuale di via Risorgimento. Ma di quella mozione non si è saputo più nulla, probabilmente coscienti che lo spostamento avrebbe rappresentato un grosso problema, soprattutto per l’impossibilità di trovare una nuova sede, qualcuno ha pensato bene di far ritirare il documento, nella speranza che nessuno si sarebbe più ricordato di quella iniziativa».

«Dopo l’errore fatto dall’Asl di non collocarla presso il Noa – prosegue Benedetti – le possibilità di individuare un sito idoneo sono praticamente nulle e ciò rappresenta davvero un grosso problema, perché questo reparto è strategico per la prevenzione e la cura di malattie importanti, ma la struttura che lo ospita non sembra più essere adeguata alle necessità. Nel merito, sarebbe bene accertare l’attuale situazione, poiché in questi reparti dove girano radiazioni in abbondanza, l’azienda sanitaria deve garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti, a iniziare dal regolare smaltimento dei liquami che possono contenere scorie e segmenti radioattivi. Va da sé che questa sede, sia ormai superata e che la Regione Toscana debba individuare soluzioni anche alternative, ma che garantiscano questi servizi ai cittadini. Sarà interessante capire come intende agire in merito il candidato alla presidenza della Regione Toscana (Eugenio Giani, ndr) e soprattutto i motivi che hanno fatto fermare l’iniziativa del consigliere Bugliani. Detto ciò, non posso che rilevare che lo spostamento della risonanza magnetica ancora presente nel vecchio ospedale, non è ancora avvenuto, nonostante le lunghe liste di attesa e la necessità di aumentare questo tipo di prestazione. A oggi, non sappiamo ancora dove e se sarà collocata in altro posto. Anche per questo invito il consigliere regionale Bugliani a chiarire la propria posizione, visto che ad oggi i suoi interventi, privi di riscontri da parte della Regione, possono essere considerati solo demagogici e attività di propaganda politica».

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