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Lavoratori Cup, Lega: «Dalla Regione tanti proclami ma nessun fatto concreto»

Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria di Massa-Carrara della Lega.

Leggiamo sulla stampa locale che per i lavoratori del Cup è stata tracciata la via per l’assunzione all’Asl. Se fosse davvero così non potremmo che essere contenti e se fosse davvero così immaginiamo che il Consiglio regionale non avrà alcun problema ad approvare la mozione che i nostri consiglieri regionali, Alberti e Montemagni, hanno presentato in Regione già dal 16 giugno, a sostegno dei lavoratori del cup e finalizzato al miglioramento del servizio.
Ad oggi abbiamo solo sentito tanti proclami da parte di esponenti regionali del territorio e non, ma ancora nessun fatto concreto.
In compenso abbiamo assistito al rimando del voto sulla nostra mozione nei vari consigli che si sono susseguiti, quasi a prendere tempo. Perché rimandare la votazione, ci chiediamo, se la soluzione era già in tasca, pronta e confezionata dai vertici regionali? Perché rimandare se, come si comprende dalla stampa, bastava così poco per risolvere una problematica che si protrae da anni?
Sabato 27 giugno in tanti aspettavano l’assessore Saccardi qui in provincia per poter essere ascoltati e poter avere un confronto sul tema, ma l’aspettativa riservata nell’attesa si è tramutata subito nella delusione dell’ennesimo mancato incontro in un territorio troppe volte dimenticato dalla Regione Toscana, utile solo per avere qualche voto in campagna elettorale.
Di campagna elettorale si parla proprio quando leggiamo certi annunci sulla stampa.
Pensate che l’Assessore Saccardi, già poco avvezza al nostro territorio, per evitare di incontrare i lavoratori del Cup ha pure rimandato l’inaugurazione del reparto di cure intermedie al monoblocco di Carrara, disattendendo ogni impegno con i sindaci della Provincia, i vertici provinciali e dell’azienda sanitaria locale. Per quale motivo, ci chiediamo, l’Assessore si è voluta sottrarre al confronto con dei lavoratori che rivendicavano i propri sacrosanti e fondamentali diritti se in realtà, da come si evince sulla stampa, c’era già la volontà e l’impegno fattivo di superare il problema?
Infine è bene precisare che i sindaci della Provincia, che sono i responsabili della sanità nei loro territori di competenza, non sono stati edotti sul fatto che il problema sarebbe stato risolto.
Ci auguriamo dunque che tra il dire e il fare questa volta non ci sia di mezzo il mare e che l’aria di campagna elettorale possa davvero essere la spinta giusta per ridare dignità a questi lavoratori, in passato troppe volte inascoltati, e per potenziare una volta per tutte il servizio del Cup rendendolo più efficiente e funzionale per il nostro territorio.