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Lavoratori Cup, la tensione resta alta. I sindacati: «No a promesse elettorali»

Mercoledì si svolgerà un importante incontro che potrebbe dirimere la questione. Cgil, Cisl e Uil: «Senza risposte concrete sciopero aperto»

«La protesta delle lavoratrici e lavoratori del Cup non si attenua e, nonostante gli impegni presi dal presidente della Toscana Enrico Rossi durante l’incontro, la tensione resta alta». Inizia così la nota di Cgil, Cisl e Uil sul caso dei lavoratori dei Cup di Massa-Carrara che da settimane chiedono a gran voce stabilità.

«Troppe volte – affermano i sindacati – ci siamo sentiti presi in giro da promesse che il soggetto pubblico non ha saputo mantenere e i sindacati si sono scontrati con aziende sorde ad ascoltare le legittime rivendicazioni delle lavoratrici e soprattutto non interessate a riconoscere il loro diritti.
Non basta dire che nessuno perderà il posto di lavoro e che il contratto non sarà cambiato perché oggi le operatrici e gli operatori hanno il “contratto delle pulizie” (multiservizi, ndr), sono sotto inquadrati e quindi sottopagati, consentendo alle aziende di guadagnare oltre il giusto. Così come non è sufficiente dire che rimarranno le 2633 ore di servizio perché impoverirebbe ancora di più i già miseri stipendi di operatrici e operatori».

«Vogliamo fatti concreti e non promesse elettorali anche rispetto ai percorsi di internalizzazione e stabilizzazione. In queste settimane tutte le componenti politiche si sono spese con delle belle frasi rispetto alla vertenza dei Cup ma adesso dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Mercoledì prossimo ci sarà il primo vero incontro importante dove siederanno al tavolo i sindacati, Estar, la Regione e il Consorzio Nazionale Servizi che ha vinto la gara di appalto. Mercoledì sapremo se davvero non ci sarà più Cooplat a gestire il servizio nella provincia di Massa-Carrara. Venerdì si è svolta nuovamente una assemblea dove la maggioranza ha deciso di aspettare l’esito dell’incontro di mercoledì prima di intraprendere nuove iniziative di lotta. Per giovedì prossimo è già convocata una nuova assemblea di tutti le operatrici e operatori del Cup e poiché a suo tempo dichiarammo lo sciopero aperto se le risposte di mercoledì non fossero soddisfacenti scenderemo immediatamente in piazza».