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Porticciolo pescatori all’Ugo Pisa, Barotti: «Sarà solo una piccola banchina»

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Alternativa Civica, Andrea Barotti.

Le mirabolanti idee di rilancio economico e turistico del centrodestra sono sconfortanti! La Giunta Persiani ha cercato di far passare come iniziative di grande richiamo e promozione del territorio una ruota panoramica e due acquascivolo, poi, in pompa magna, ha tentato di presentare il restauro, finanziato e promosso da un privato e dopo oltre due anni di governo, di una fontana come l’opera annunciatrice di una nuova era dimenticandosi di far squillare le trombe, come invece qualcuno avrebbe voluto, per la pulizia di alcune panchine di questo passo dovremo aspettarci la fanfara per il rattoppo di una buca o un brindisi collettivo per la sostituzione di una lampadina. Pochi giorni fa abbiamo assistito al trionfo della coerenza con l’inaugurazione del parcheggio Grendi, avversato con raccolta di firme dal centrodestra (ricordo l’impegno dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale) ed ora celebrato; infrastruttura a servizio di quel porto che il vertice locale di Forza Italia, a scapito della manifattura, del lapideo, della cantieristica navale e della metalmeccanica, vorrebbe ridimensionare per favorire, inconsapevolmente, altri scali ed affossare, così, lo sviluppo del territorio.

Lega e Fratelli d’Italia, con il sindaco Persiani e l’assessore Guidi, oggi annunciano che nascerà un porticciolo, con mercato del pesce, dietro il Parco Ugo Pisa allo scopo di favorire il lavoro e la rinascita di una zona dimenticata peccato, però, che le parole, con il centrodestra, perdano il loro significato poiché nove posti barca, per medio/piccoli natanti, siano ben poca cosa; più che un porticciolo siamo nell’ordine di una limitata banchina quindi ben lontani da una infrastruttura paragonabile agli ormeggi che si possono vedere nella vicina Liguria.

Guidi e Persiani affermano che daranno una sistemazione degna ai pescatori realizzando dei punti vendita che rianimeranno quel tratto di costa mi chiedo se davvero siano convinti che i cittadini abbocchino! Si rendono conto che, da articoli di stampa, per il mercato a Massa, in città, si registrano proteste per la posizione dei banchi? Se alcuni commercianti si lamentano per essere stati collocati in zone svantaggiate, in centro, com’è possibile non accorgersi che la zona retrostante al parco Ugo Pisa, specie nel periodo invernale, staccata dal tessuto urbano (in quel tratto abbiamo il parco, il centro sub alto Tirreno, la Torre Fiat, l’Alberghiero) è un deserto? è pensabile che nove banchi del pesce, da soli, facciano vivere quell’area? Ma i nostri Amministratori sono mai andato a visitare la vicina Viareggio con i pescatori che mettono le loro cassette a due passi dalla passeggiata o in prossimità degli yacht? Del tipo Ronaldo che scende dalla mega barca e si compra la frittura.

Ed ancora è credibile che il lavoro riparta con un piccolo punto di approdo? Con una flotta di nove pescherecci che dovrebbero vendere il pescato in una periferia ancora più lontana, ad esempio, dal piazzale Colonia Torino che, nonostante la vicinanza a Marina, versa nell’abbandono; ritengo ben altra cosa sia un vero porticciolo a servizio della nautica, per promuovere e sviluppare il settore degli allestimenti e della manutenzione, per la diportistica, con una banchina per i pescatori, un vero e proprio mercato del pesce nonché ristoranti ed altre attività, sono convinto che il modello Marina di San Vincenzo possa, con i dovuti accorgimenti e nelle giuste proporzioni, collaborando con l’Autorità portuale ed il Comune di Carrara, essere ripetuto.

Il centrodestra sembra, leggendo anche le critiche mosse al governo per la scuola, non comprendere che se le risorse non vengono concentrate non si produrranno risultati apprezzabili! Spendere 250 mila euro per nove posti barca e annesse strutture per la vendita determinerà, realmente, un effetto moltiplicatore? O forse non sarebbe stato meglio inserire quelle risorse in un progetto più ambizioso e di grande impatto per la nostra economia? Chiedere ed ottenere soldi per la scuola paritaria, quando le finanze languono, e poi lamentarsi per l’inconsistenza delle misure a favore dell’edilizia scolastica pubblica ha, al di là della logica da campagna elettorale, un senso? Credo si dovrebbero stabilire delle priorità, sostenere, con tutte le risorse disponibili, poche iniziative ma davvero capaci di dare una svolta al nostro territorio.

Riuscire a portare sul nostro litorale, data la vicinanza alle Cinque Terre, al Forte dei Marmi gli yacht, le grandi barche a vela e più in generale le imbarcazioni da diporto significa far crescere l’economia, il giro d’affari dei locali, dei negozi e di quell’indotto che ruota intorno agli scafi.

La comunità è stanca di annunci vuoti, di interventi ordinari o minimalisti, poco incisivi, è stufa di amministratori che si giustificano lanciando accuse di scarsa sensibilità ambientale (cultura del rifiuto) e di inciviltà, di politici che pensano di incantare gli elettori con idee, iniziative da villaggio isolato e che scappano dai veri temi

Credo che il restauro di una fontana, le montagne di lavarone sulla spiaggia, il caos rifiuti (ampiamente documentato dai quotidiani), il monumento alla poesia Primavera di Massa, nove

posti barca con annessi banchetti, un parcheggio per camion finanziato come opera compensativa non facessero parte del programma per il quale gli elettori hanno votato il centrodestra, non rientrassero nel piano immaginato per rivoluzionare la nostra città quindi invito i massesi, data la vicinanza delle regionali, a riflettere; davvero vogliamo affidare la nostra regione a questa classe politica?