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Industriali apuani, il nuovo presidente è Matteo Venturi

È stato designato come vertice della delegazione di Massa-Carrara di Confindustria: «Nuovo patto con le istituzioni per rilanciare crescita e lavoro»

“Siamo a un passaggio cruciale, probabilmente epocale, e non possiamo permetterci di sbagliare alcunché” così Matteo Venturi, presidente designato degli industriali di Massa Carrara spiega l’essenza della sua mission. Venturi è stato designato dalle imprese di Livorno e Massa Carrara come vicepresidente vicario di Confindustria Livorno-Massa Carrara e come presidente della Delegazione di Confindustria di Massa Carrara.

“E’ ovvio che siamo una provincia che ha nel marmo – spiega Venturi – uno dei suoi punti di forza. Il bilancio sociale che ogni anno approviamo e che è redatto dall’Università Cattolica di Milano non a caso indica come ricaduta nel territorio un valore superiore al miliardo di euro e un’occupazione, con l’indotto, vicina alle 8mila unità. Ma è anche vero che pensare che il settore dell’estrazione e della lavorazione del marmo possa da solo coprire tutto il gap occupazionale prodotto dai processi di deindustrializzazione che ci hanno colpiti è fuorviante e quindi illusorio. Per questo il nostro compito, non solo come industriali, ma come comunità di Massa Carrara, deve essere quello di cambiare marcia e di farlo bene e in fretta”. “La crisi prodotta da Covid ha dimostrato – aggiunge il neo presidente – che nessuno è un’isola e che quindi è come comunità che dobbiamo rimetterci in piedi e cominciare a correre. Serve quindi un nuovo patto fra imprese, istituzioni e lavoratori. In questo senso può essere efficacemente utilizzato il Patto di Alleanza per lo Sviluppo del Territorio, sottoscritto tra Confindustria ed i Sindaci di Massa e di Carrara, con le cui Amministrazioni intendiamo implementare costruttive azioni di dialogo.” “Come? Sfruttando a pieno le opportunità che stanno arrivando e le enormi risorse che saranno messe a disposizione del nostro territorio, facendoci cioè trovare pronti all’appuntamento con progetti esecutivi, interventi fattibili, azioni concrete. Non sarebbe perdonabile sprecare questa occasione”. “Già sul fronte dell’emergenza sanitaria – spiega Venturi – abbiamo dimostrato che se facciamo squadra siamo in grado di essere capaci, veloci e efficaci e questo sia grazie alle professionalità sanitarie che abbiamo, delle vere e proprie eccellenze, ma anche alla mobilitazione solidale di tutta la comunità. Come Fondazione Marmo, di cui mi onora essere socio fondatore, abbiamo raccolto in pochissimi giorni una considerevole massa di risorse, oltre 1 milione di euro, da donazioni di aziende del lapideo, ma anche di altri settori e di tanti singoli cittadini. Risorse immediatamente messe a disposizione prima dei presidi socio-sanitari per le emergenze immediate e le strumentazioni necessarie, poi delle famiglie, attraverso enti come Caritas, Cai e Amministrazioni pubbliche, per dare una mano a chi era rimasto senza entrate”.
“Ora dobbiamo costruire un nuovo futuro con una logica di programmazione che guardi al rilancio dell’industria manifatturiera, dell’edilizia e del turismo. Abbiamo le basi, dobbiamo tirare fuori i progetti esecutivi. Ad esempio è indispensabile che la Zona Industriale Apuana torni l’area ad alta produttività e alta occupazione che era. Si può fare, perché abbiamo una grande dotazione di infrastrutture interne (strade interne, gallerie di comunicazione, collegamenti ferroviari) ed esterne (porto, autostrada, ferrovia) che la rendono strutturalmente molto attraente. Servirà ovviamente intervenire in maniera radicale e definitiva per la totale bonifica, e su questo tempo da perdere non ce n’è più, e per darle anche la normativa adatta facendone Area di Crisi Complessa”. “Come ad esempio Parma è diventata la Food Valley, accogliendo e ospitando non solo le imprese agroalimentari ma anche della meccanica e della logistica legate al Food – ipotizza Venturi . Così noi possiamo pensare di diventare la capitale mondiale di tutto la meccanica legata alla Pietra Naturale perché è qui da noi che abbiamo le conoscenze tecniche e le professionalità più importanti per quanto riguarda l’estrazione, la lavorazione e il recupero della Pietra Naturale”.
“Così come è ovvio che per la nostra offerta turistica sia indispensabile – esemplifica Venturi – intervenire in maniera definitiva sulla qualità delle acque di balneazione e sulla lotta all’erosione costiera. Due condizioni sine qua non. Ma se non ora, che avremo a disposizione le risorse necessarie per intervenire sui sistemi di depurazione e sulle opere di difesa costiera, quando mai potremmo farlo? Così come se non agiamo oggi per rispondere alle necessità infrastrutturali della Lunigiana, dalla Pontremolese alle strade, ai ponti fino alla rete in fibra ottica, quando mai potremmo risolvere il problema della marginalità di troppe zone lunigianesi?”. “Si tratta insomma di un progetto concreto di rinascita economica e sociale – dice Venturi – in cui finalmente affrontare i nodi strutturali della nostra provincia, e dove con le risposte su opere pubbliche, infrastrutture e interventi mirati (pensiamo solo alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati e alla sistemazione idrogeologica dei territori) possiamo innestare un circolo virtuoso anche per il settore edile che più di altri ha pagato un costo salatissimo alla crisi della Bolla Speculativa Usa del 2007 e 2008 e da cui non s’è più ripreso”.
“Su queste linee i colleghi imprenditori di Massa Carrara mi hanno designato per rappresentarli – conclude Venturi -, è un onore e una grande responsabilità, che svolgerò nell’interesse di chi fa impresa e della comunità di Massa Carrara, perché sono assolutamente convinto che chi investe e crea lavoro sia un bene prezioso per tutti quanti”