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«Noi disponibili al dialogo ma Cgil e Cisl non stanno tutelando i lavoratori»

Il presidente di Nausicaa Luca Cimino, dopo l'incontro in Prefettura, replica alle accuse dei due sindacati: «La prossima settimana convocheremo un nuovo tavolo»

«Disponibilissimi al dialogo sindacale, ma rimango stupito dall’atteggiamento di Cgil e Cisl». Sono le parole del presidente di Nausicaa Spa, Luca Cimino, al termine dell’incontro avvenuto ieri in Prefettura convocato in relazione allo stato di agitazione proclamato dai due sindacati. Al tavolo erano presenti, oltre al dottor Giuseppe Larosa– vicario del Prefetto – il presidente Cimino, il direttore Lucia Venuti, il vicesindaco di Carrara, Matteo Martinelli, le Rsa Cgil e la Cgil che rappresentava anche la Cisl.

«Il 30 giugno – spiega il presidente – era in programma un tavolo coi sindacati convocato da giorni, prima dell’iniziativa di Cgil e Cisl, annullato per impegni sopraggiunti delle organizzazioni sindacali. Rimango stupito dall’atteggiamento mostrato poiché reputo che non porti a nulla di buono se non a gettare discredito sull’azienda e di conseguenza sul servizio, mettendo a rischio il futuro dei lavoratori che dovrebbero essere tutelati dai sindacati. Mi auguro, per il bene di tutti, che i campus di Nausicaa possano continuare ad essere richiesti dai genitori così come successo fino ad oggi. Meno iscrizioni significherebbe meno lavoro per tutti».

«Cgil e Cisl – prosegue Cimino – lamentano la mancata trasparenza nella selezione dei coordinatori dei centri estivi ma non si rendono conto che ci siamo dovuti muovere in totale emergenza, dal momento che le linee guida anti-covid sono arrivate il 12 giugno, le iscrizioni sono terminate il 23 giugno e il 1° luglio, come da programma, abbiamo attivato il servizio. Per questo ringrazio ancora il personale dell’ufficio sicurezza per l’impegno profuso nel mettere a punto un piano che garantisce a tutti altissimi livelli di sicurezza. Inoltre vorrei far presente che i coordinatori dei centri estivi sono gli stessi da 10 anni. Trovo singolare che si possa porre l’accento su una questione di mansioni temporanee quando non si trova traccia di procedure simili per questioni ben più importanti come i metodi di accesso al lavoro che, prima di questo cda, non mettevano certo al primo posto i concorsi.».

«La nostra visione è suffragata da un accordo sottoscritto dalla Uil e rifiutato da Cgil e Cisl dove si riconosce un bonus per educatori e coordinatori dei centri estivi e si dà una possibilità che apre scenari importanti per il futuro di cuochi, autisti e accompagnatori, affinché gli stessi possano essere integrati, nel periodo di chiusura delle scuole, nell’organizzazione dei campus e quindi stabilizzati con un impiego anche nel corso dell’estate».

Quanto alle comunicazioni diramate via Whatsapp in merito alla cassa integrazione, il presidente precisa che «i lavoratori sono stati avvisati tramite i canali ufficiali dell’azienda e non solo via Whatsapp. Peraltro i lavoratori dovevano essere già informati dai loro rappresentanti sindacali poiché l’accordo presuppone che prima vi sia stato un passaggio tra lavoratori e organizzazioni sindacali. Letta al contrario vuol dire che si prendono decisioni senza parlare con la base. Sottolineo inoltre che in quell’accordo l’azienda ha anticipato gli importi della cassa integrazione, cosa non così scontata in un momento storico del genere.»

Infine Cimino risponde anche sulla questione del contratto Anaste: «Nell’accordo quadro per la fusione tra Amia e Apuafarma – evidenzia – non era previsto. Mi chiedo perché i sindacati non l’abbiano richiesto in quella sede. Siamo comunque disponibili a discuterne ma senza perdere l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda, altrimenti dovremo dire addio ai premi di produzione per tutte le altre categorie di lavoratori. La prossima settimana convocheremo un nuovo tavolo coi sindacati».