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Il personale di terapia intensiva del Noa sorride a cena: «Mesi difficili. Grande squadra»

Oltre 50 persone riunitesi nel rispetto delle distanze di sicurezza per trascorrere un momento di spensieratezza dopo la dura sfida degli ultimi mesi

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Finalmente “in borghese”, coi volti riconoscibili, e soprattutto sorridenti. Parliamo del
personale medico e paramedico del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Noa di Massa: oltre 50 persone, finalmente tutte insieme, pur nel rispetto delle distanze, per trascorrere in convivialità un momento di spensieratezza, lontani dal lavoro e dall’impegno che negli ultimi mesi ha comportato per loro l’emergenza sanitaria.

Dopo settimane di grandi tensione e responsabilità, tutti sono stati infatti ospiti di una cena organizzata dalla farmacia Nobile e del ristorante Riccà di Marina di Massa, che grazie anche al contributo delle aziende locali Delizie del Mare e hanno organizzato mercoledì scorso una serata simbolica dedicata a tutti loro, per ringraziali con un gesto particolare per tutto quello che hanno fatto durante il periodo più critico della pandemia. Anche la nostra zona è stata infatti gravemente interessata dall’emergenza, che non avrebbe potuto essere affrontata e superata senza la professionalità e il coraggio di decine di operatori sanitari che hanno lavorato in condizioni di difficoltà estrema, mettendo da parte anche paure personali e incertezze.

Presente tra gli altri il primario del reparto, Alberto Baratta, particolarmente lieto dell’iniziativa:
“Devo essere onesto ed ammettere che tutto è stato difficile per tutti noi – ha detto – ma chi
veramente ha vissuto sul campo questa emergenza per tante lunghe settimane sono stati i
membri di questa grande squadra, più di me che l’ho diretta: infermieri, medici, paramedici, ma anche Oss, volontari, addetti alle pulizie: è a loro che deve andare il ringraziamento di tutto il territorio”.

Tra i commensali, tanti infermieri che con la voce spezzata hanno raccontato i momenti di incertezza affrontati, gli attimi di paura anche, sia nei riguardi dei pazienti che nei
confronti dei propri cari, a casa, e le tante difficoltà legate all’emotività dei cari dei pazienti stessi, una novità assoluta che si sono trovati ad affrontare. Ma in questa occasione c’è stata solo tanta voglia di guardare avanti e di stare insieme fuori dalle mura dell’ospedale. Soddisfatti del raggiungimento proprio di questo obiettivo due degli organizzatori della serata, lo chef Roberto Antonioli e il dottor Giovanni Nobile: “Si è trattato di un’idea nata quasi come una promessa proprio nel momento più critico – ha detto quest’ultimo – ed anche se nulla potrà mai ripagare il lavoro svolto da questi professionisti durante l’emergenza, abbiamo voluto fare un bel gesto nei loro confronti. Colgo proprio questa occasione finalmente meno buia per tutti per ringraziare il personale ospedaliero, farmacisti e tutte le figure professionali che hanno contribuito alla salute di tutti negli ultimi mesi”.

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