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Franchi Umberto Marmi, avanti con la quotazione in Borsa

L'azienda carrarese ha firmato un accordo con TheSpac per approdare a Piazza Affari. L'operazione dovrebbe concludersi entro ottobre

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Procede la quotazione a Piazza Affari per Franchi Umberto Marmi. L’azienda carrarese del lapideo ha firmato l’accordo con TheSpac per l’integrazione delle due società. Lo si legge in una nota. A fine dicembre 2019, Franchi Umberto Marmi ha registrato un valore della produzione pari a 65,2 milioni con un tasso annuo di crescita 2017-2019 pari al 13%, un Ebitda ‘adjusted’ di 27 milioni, un utile netto di 16,6 milioni e una posizione finanziaria netta positiva per 6,4 milioni di euro.

Successivamente alla business combination, TheSpac, acquisita la denominazione di Franchi Umberto Marmi, avrà l’obiettivo di presentare la domanda di ammissione al mercato azionario “possibilmente entro sei mesi dalla data di efficacia della fusione”. L’accordo prevede una valorizzazione complessiva del gruppo Franchi pari a un valore azionario di 290 milioni, mentre TheSpac sarà valorizzata in base alla propria cassa disponibile al momento dell’operazione pari a 59,4 milioni.

La percentuale di flottante rappresentata dagli attuali investitori in TheSpac si collocherà da un minimo di circa 14,1%, in caso di recesso pari al 30% del capitale di TheSpac, fino a un massimo di circa 20,2%, in caso di nessun recesso liquidato. In assenza di recessi, infine, gli attuali azionisti della Franchi Umberto Marmi manterranno post-fusione una quota del 78,3% del capitale, mentre nel caso di recessi massimi pari al 30% tale quota sarà del 84,4%. L’azionariato di TheSpac conta oggi due azionisti rilevanti: Vitaliano Borromeo-Arese Borromeo (con il 8,36%) e Value Investment (5,00%).

TheSpac è una società quotata sul listino AIM di Piazza Affari e promossa dagli imprenditori Marco Galateri di Genola e Vitaliano Borromeo-Arese Borromeo con l’avvocato Giovanni Lega, “per valorizzare le potenzialità di un’impresa del Made in Italy rafforzandone la competitività sul mercato globale” è scritto sul sito della società.

La fusione con di Franchi Marmi con TheSpac avverrà entro ottobre, da quel momento inizierà il percorso che dovrà portare la società carrarese sul listino MTA. “Nel primo trimestre 2020 – riporta Il Sole 24 Ore Franchi Marmi ha registrato un valore della produzione di 19,1 milioni con un adjusted Ebitda pari a 8,7 milioni. La posizione finanziaria netta al 31 marzo è positiva e pari a 7,4 milioni. La liquidità di TheSpac, al netto degli eventuali recessi, sarà utilizzata per l’acquisizione di una partecipazione in Franchi Umberto Marmi e, per effetto della fusione, la percentuale di flottante rappresentata dagli attuali investitori in TheSpac si collocherà, all’efficacia dell’operazione, da un minimo di circa 14,1%, in caso di recesso pari al 30% del capitale di TheSpac, fino ad un massimo di circa 20,2%, in caso di nessun recesso liquidato. Infine – specifica ancora il quotidiano finanziario – successivamente all’efficacia della fusione, è prevista la convocazione dell’assemblea e quindi la distribuzione di un dividendo straordinario spettante solo agli azionisti della combined entity diversi dai soci di Franchi Marmi, pari a 0,23 euro per azione. Ad esito della fusione, il Consiglio di amministrazione di TheSpac sarà composto da 7 membri, di cui 2 consiglieri non esecutivi di espressione di TheSpac e 1 consigliere indipendente di espressione congiunta”.

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