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Festival Mutamenti a rischio: «Sosteneteci se credete nella ricerca musicale»

È a rischio la quarta stagione di Mutamenti, il festival del jazz diretto da Max de Aloe che da anni in provincia porta grandi nomi della musica e allo stesso tempo ne valorizza i luoghi storici. Un vero e proprio esperimento culturale che però quest’anno è messo a dura prova dalle novità in termini organizzativi dovute al Covid-19. Realizzarlo non sarà semplice, per questo gli organizzatori hanno lanciato una raccolta fondi su Produzioni dal basso per finanziare l’edizione 2020. “MutaMenti è arrivato alla quarta edizione – spiegano gli organizzatori – grazie a coloro che, come potrai fare tu, hanno creduto e credono che sostenere un festival jazz itinerante nei luoghi della cultura di una piccola provincia a nord della Toscana, non sia semplicemente dare un contributo per la realizzazione di un evento, ma sia uno dei piccoli motori che ciascuno di noi può accendere per attivare un processo di cambiamento nella nostra società. Questa raccolta fondi non servirà a coprire l’intera realizzazione del festival, ma ad iniziare un percorso lungo, a volte complicato, ma certamente ricco di soddisfazioni e gratificazioni. In anni di lavoro abbiamo trovato tanti sostenitori e tanti amici che hanno condiviso e condividono la nostra idea e nel corso di questa campagna abbiamo intenzione di presentarveli tutti”. L’appello degli organizzatori del festival è rivolto a chiunque possa contribuire, secondo le proprie possibilità, a sostenere l’evento: “Vorremmo che ognuno di voi si sentisse parte di qualcosa di importante e ritrovasse nel nostro progetto un frammento di sé. MutaMenti valorizza la musica, i beni culturali, ma anche il lavoro faticoso e meraviglioso di tanti artisti che dedicano la loro vita alla ricerca musicale e di tante persone che quotidianamente si impegnano per mantenere e curare la bellezza di luoghi e monumenti. E’ quindi facile appassionarsi al nostro festival. Leggete la nostra storia, visitate la pagina Facebook e il sito, condividete e sostenetici anche con piccoli contributi”.