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Spiagge, Rifondazione e Mcc: «Varchi di accesso chiusi, Persiani garantisca libero accesso a tutti»

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“I varchi di accesso alle spiagge dai Ronchi fino al confine con il Comune di Montignoso sono tutti chiusi o invisibili tranne uno. Si passa dal varco fantasma fra lo stabilimento Palmo Mare e Villa Freschi, che nemmeno con la geolocalizzazione si riuscirebbe a trovare, a quelli transennati anche con catene”. A dirlo sono Rifondazione Comunista e Massa Città in Comune, e secondo loro “Persiani deve garantire il libero accesso dei cittadini alle spiagge e non capiamo sinceramente come mai a Poveromo non lo sia”.

“Alcuni di questi, tra l’altro, sono così per permettere l’accesso ai mezzi di soccorso per cui stupisce siano chiusi adesso che la stagione balneare è ripartita – proseguono – Comprendiamo che mancando un Piano dell’Arenile sia tutto un far-west sulla nostra costa, ma avendo la giunta iniziato il percorso per arrivare alla sua redazione ci sarà modo di affrontare questa come altre questioni. Per esempio aumentare la superficie di spiagge libere nel nostro Comune, che sono decisamente insufficienti rispetto alle necessità dei massesi, puntando a un rapporto del 50% fra spiagge pubbliche e private, obiettivo decisamente raggiungibile”.

“I varchi di accesso al mare ancora chiusi, la mancata riapertura delle spiagge libere, la disastrosa condizione delle spiagge di fronte alle Colonie Motta e Torino ci confermano che con la destra nulla è cambiato nella politica di gestione delle spiagge, con il mantenimento di un rapporto di subalternità fra il Comune di Massa e i balneari – aggiungono Rifondazione Comunista e Massa Città in Comune – Si susseguono le amministrazioni politiche ma la priorità è sempre quella di tutelare prima l’interesse privato sulle spiagge e non certo quello pubblico. Non potrebbe essere altrimenti visto che anche in questa giunta c’è chi ha ombrelloni stagionali negli stabilimenti balneari della nostra costa; qualcuno di loro si gode la spiaggia a Marina di Massa qualcun’altro sceglie i lidi di Poveromo. I massesi intanto attendono un sindaco o un assessore che passi con loro la stagione estiva fianco a fianco – concludono – magari a dividersi i pochi spazi nelle spiagge libere oppure lungo la valle del Frigido specialmente adesso dopo il Covid19”.

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