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Il litorale massese torna a riempirsi di ombrelloni e sdraio: pronti a ripartire

Ora si pensa alla gestione degli accessi al mare. L'assessore al turismo non esclude l'ipotesi di creare delle figure per far rispettare le norme anticontagio. Nel frattempo i balneari si apprestano a ripartire

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Anche sul litorale massese i balneari si stanno organizzando per la riapertenza. In spiaggia non sono ancora tutti pronti con ombrelloni e sdraio, ma facendo un giro a Ronchi, Poveromo e Marina di Massa si possono notare bar e ristoranti già aperti. E qualche lavoratore intento in spiaggia a calcolare le distanze per fissare gli ombrelloni.

Alcuni balneari con le nuove norme che prevedono il distanziamento fisico dovranno adeguarsi ad un numero ridotto di postazioni per prendere il sole, e in questo caso se lungo le frazioni di Ronchi e di Poveromo gli arenili hanno più sabbia e quindi più metri quadrati in lunghezza a disposizione, consentendo ai concessionari di non avere un eccessiva perdita dal rimodulamento, lo stesso non si può dire di quei tratti di arenile soliti al ripascimento, i più colpiti in caso di mareggiate. Come la zona della Partaccia e di Marina di Massa.

Ma se già prima delle norme di distanziamento fisico c’era molto spazio tra un ombrellone e l’altro, di problemi per la riapertura dello stabilimento balneare se ne hanno molti meno. È il caso del bagno Helvetia. Degli 80 ombrelloni impiegati negli anni scorsi, quest’anno se ne potranno usare solo 70. Una perdita certo, ma la vera perdita al momento sembra essere quella dei clienti “reali”. Parole di gestore: “Abbiamo perso una decina di ombrelloni. Con circa 1.200 metri quadrati di spiaggia possiamo dire che non abbiamo avuto un impatto così drastico, ma la stagione sta andando a rilento. Le persone vengono, chiedono, ripassano. Non è la stagione degli altri anni, ma al momento come sarà non lo sappiamo. I primi bilanci si potranno tirare a fine giugno”.

Altra questione in discussione a Massa è quella della riapertura o meno dei varchi a mare. «Al momento pensiamo di permettere di tenere il varco aperto – spiega il vicesindaco e assessore con delega al turismo, Andrea Cella – ipotizzando una vigilanza notturna di un certo tipo che possa concretizzarsi anche con i gestori delle spiagge. È un percorso che definiremo questa settimana».

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