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Demolizione ponte Avenza, il sindaco conferma: inizio lavori a giugno

De Pasquale: «Riportate alla Regione le istanze delle categorie, ma è stato negato il rinvio di un anno». Volpi (Iv): «Indispensabile rimandare»

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“Siamo ben consapevoli dell’impatto che i lavori sul ponte di via Giovan Pietro avranno sulle attività della zona e proprio per questo nelle scorse settimane ci siamo confrontati con le associazioni di categoria sulle tempistiche dell’intervento, nell’ambito dei vincoli imposti dalla Regione Toscana che è l’appaltatore dell’opera”. Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale fa il punto sulla situazione sul cantiere che aprirà nel cuore di Avenza, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza del Carrione programmati dall’amministrazione regionale.

“Voglio ricordare che si tratta di opere strategiche per la sicurezza di Avenza e di tutto il territorio comunale e che quando si parla di questo genere di interventi, non possiamo che essere soddisfatti dell’avvio dei lavori perché vanno a sanare criticità per cui la nostra città ha pagato in passato un prezzo davvero alto” premette il primo cittadino.

Il sindaco si rivolge poi ai commercianti e agli abitanti della zona: “Sappiamo che le opere in un sito così strategico come il ponte di via Giovan Pietro avranno un impatto importante sulla vita sociale e commerciale della zona. I contraccolpi economici per negozi ed esercizi ci sarebbero stati in qualsiasi momento storico ma è chiaro che la preoccupazione aumenta, a seguito del lockdown imposto dal Coronavirus. Proprio per questo ci siamo confrontati con i rappresentati delle associazioni di categoria per mediare tra i tempi imposti dall’appalto regionale e le esigenze di chi vive e lavora sul territorio”.

Il primo cittadino entra nel merito del confronto avuto ad aprile tra gli esponenti dell’amministrazione e i rappresentanti di commercianti ed esercenti: “Come amministrazione ci siamo fatti portavoce delle istanze delle categorie che chiedevano il rinvio di un anno delle opere. La Regione Toscana che è l’appaltatore dei lavori ha negato un rinvio così lungo, proprio perché si tratta di interventi riguardanti la sicurezza idraulica e ha indicato una finestra di circa 5 mesi, tra giugno e ottobre, per l’avvio dei lavori. Ci siamo attivati quindi per chiedere il parere delle attività della zona: essendo in periodo di lockdown e non potendo convocare un’assemblea pubblica, abbiamo incontrato le associazioni di categoria. Ci è stato quindi risposto che se non fosse stato possibile il rinvio di un anno allora l’opzione da preferire era quella dell’avvio immediato dei lavori per salvaguardare la stagione autunnale, le vendite del periodo natalizio, il Carneval Profano e anche la fiera di San Marco, visto che la durata delle opere da cronoprogramma è di circa 5 mesi. La scelta è stata fatta tenendo ben presente che, iniziare i lavori a ottobre, nella stagione piovosa, avrebbe potuto comportare una dilazione dei tempi mentre partendo a giugno, con l’estate davanti, ci si augura di riuscire a rispettare le scadenze. Abbiamo quindi manifestato alla Regione la posizione delle categorie, e i lavori sono stati programmati di conseguenza”.

“Quanto alle proposte di chi afferma che i lavori andavano fatti durante il lockdown – conclude De Pasquale – si tratta di soluzioni non percorribili o, più probabilmente, di uscite populiste: le imprese coinvolte nell’appalto infatti rientrano tra quelle le cui attività sono state fermate per legge a causa del Coronavirus”.

Intanto domattina, sabato, alle 11 il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi, sarà ad Avenza per un sopralluogo in cui annuncerà un’interrogazione alla Regione per presentare e chiedere «soluzioni tecniche alternative all’abbattimento del ponte».

FABRIZIO VOLPI (IV): «INDISPENSABILE RINVIO DELLA DEMOLIZIONE»
Ad Avenza è indispensabile rinviare la demolizione del ponte sul Carrione e per questo motivo Italia Viva chiede la convocazione straordinaria di una commissione ad hoc. No a divisioni tra cittadini, Regione e Comune in questo momento su decisioni importanti per la sopravvivenza , ma un obiettivo comune per condividere strategie e iniziative. La politica deve dare ascolto a chi esprime una forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare nella parte del centro storico di Avenza. Italia Viva ritiene pertanto opportuno che la politica debba dare la propria e totale disponibilità e la massima collaborazione per affrontare al meglio la possibile emergenza a causa della chiusura del ponte che durerà per diversi mesi. I cittadini si sono visti persi di fronte a questa decisione della Regione Toscana, in accordo con il Comune di Carrara, quando sono venuti a conoscenza che i lavori di messa in sicurezza del ponte inizieranno i 15 giugno, perché chiudere il ponte e bloccare la viabilità in un momento cosi drastico soprattutto per il disagio dei commercianti che hanno appena riaperto, non si può fare. Tra l’altro l’interrogativo di molti è sul perché si sia decisa questa data e non il periodo del lockdown per lavori che non avrebbero inciso sullo svolgimento di attività commerciali perché chiuse per l’emergenza sanitaria. Ed è evidente che la necessità di un intervento a favore dello spostamento della data di inizio, pur consapevoli che il finanziamento previsto e della messa in sicurezza del ponte a tutela dei cittadini, è necessario. A tale fine è quanto mai opportuna la convocazione straordinaria di una commissione alla presenza del sindaco per conoscere le eventuali iniziative in atto e per discutere insieme ai cittadini, in modo più organico, le strategie più idonee da attivare nei prossimi giorni e settimane per evitare enormi disagi. Di fronte ad una crisi di tale portata, la politica deve unirsi per affrontare i problemi perché l’interesse generale e collettivo esige unità e risposte concrete. I commercianti contestano che il tessuto produttivo del centro storico di Avenza, messo duramente alla prova dalla lunga fase di lockdown, si trova oggi in una condizione economico finanziaria assolutamente critica, ed è ancora alle prese con la programmazione di una riapertura che presenterà di per se notevoli difficoltà e l’interruzione della viabilità, a seguito della demolizione del ponte che è l’unico al centro storico di Avenza, inevitabilmente determinerà la chiusura definitiva della maggior parte delle attività imprenditoriali che hanno cercato di resistere finora. Per questo Italia Viva si unisce ai cittadini ed ai commercianti per chiedere al Sindaco De Pasquale di convocare una Commissione al fine dì valutare le possibili alternative alla demolizione e al rifacimento del ponte. E nel frattempo di chiedere alla Regione Toscana di rinviare l’inizio dell’esecuzione dei lavori quanto meno al prossimo anno, con l’ auspicio che nel frattempo, possa essere ripristinata una parvenza di normalità e che le attività abbiano potuto recuperare un minimo di liquidità e abbiano superato l’adattamento ai nuovi comportamenti dettati dalla coesistenza con l’emergenza sanitaria economica e sociale a causa del Covid-19

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