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Il Castello del Piagnaro e i Castelli del Ducato riaprono al pubblico

Aprono saloni e in via straordinaria i giardini dei manieri abbinati a escursioni nella natura alla scoperta di fiori e piante

Un circuito che, in forma di rete turistica e culturale, racconta di valli e parchi, di storia, torri, paesaggi collinari ora aspri, ora dolci, castelli e fortezze e punta sull’outdoor per l’estate 2020. I Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli con itinerari in Lunigiana riaprono al pubblio. Dal 1 giugno spalanca i portoni d’ingresso anche il Castello del Piagnaro con il Museo delle Statue Stele.

“Castelli del Ducato sposa la filosofia di un “cultural new green” e la valorizzazione del “cultural heritage”. I Castelli del Ducato propongono visite guidate che diventano, di fatto, esperienze autentiche in luoghi di grande bellezza, fortezze e dimore storiche immerse nella natura o in suggestivi caratteristici borghi storici!” spiega il Presidente il Conte Orazio Zanardi Landi, proprietario del Castello di Rivalta in Val Trebbia, quest’ultimo già aperto dal 19 maggio.

Ecco la riflessione a beneficio dell’intero circuito del Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini: “In che modo, anche nel turismo, la consapevolezza dell’inatteso come elemento altamente modificante il nostro pensiero può aiutarci e sostenerci nel vivere un nuovo paradigma di esperienze e sensazioni, suggestioni ed emozioni? Questo potrebbe essere il punto di incontro fra la Persona alla ricerca di uno stile di vita basato sulla propria ed altrui sicurezza e tutela con la necessità, insita in ciascuno di noi, di riprendere a vivere spazi aperti con i suoi colori, odori, sapori e forme talmente variegati e ricchi da riuscire ogni volta a stupirci. Questo è il primo obiettivo che Pontremoli ed i Castelli del Ducato vogliono offrire a sé e a coloro che vorranno condividere il percorso: ri-vivere quel mondo prettamente sensoriale che l’ambiente naturale con i suoi tanti paesaggi ci permette di godere in un momento storico nel quale ci stiamo abituando a stare “distanti”. Ogni Essere Umano necessita, nel proprio intimo, di vivere la vicinanza, di conoscere, di scoprire, di stupire e stupirsi e questo i luoghi della nostra terra, il Castello del Piagnaro ed i Castelli del Ducato tutti lo permettono e lo agevolano”.

“Il piacere di arrivare al Castello del Piagnaro, alla scoperta del popolo delle Statue Stele, si unisce alla scoperta di una vallata contornata da alcune montagne dell’Appennino dando immediatamente il senso della ”toria” di Lunigiana e in Lunigiana. Immergersi nel mondo antico sia ripercorrendo tracciati spirituali piuttosto che storici muovendoci in sicurezza ed in libertà ci garantisce sensazioni ed emozioni frutto di una lettura fatta con occhi diversi, toccata con una mano più delicata, gustata con olfatto e gusto. Pontremoli unisce un tesoro architettonico basato su un momento storico di grande valore per ciascuno di noi, il barocco pontremolese che, con il Medioevo e con la natura e le eccellenze geologiche,rappresentano un unicum di autenticità e genuinità. L’Agenda 2030 può essere il punto di arrivo. Il dopo Covid-19 il punto di partenza. Noi ci siamo”. conclude Baracchini.

“Ringraziamo i visitatori che sceglieranno destinazione Castelli del Ducato nelle prossime settimane perchè, così facendo, ci aiutano a mantenere in vita i posti di lavoro delle guide e del personale che ruota attorno ad ogni maniero nella nostra rete turistica. E’ evidente la grande sfida che i proprietari privati e pubblici si trovano ad affrontare d’ora in avanti: castelli dove ogni domenica entravano magari 500 persone, adesso con ingressi contingentati, avranno numeri di accesso molto differenti ed una ben diversa sostenibilità economica del bene culturale, con gestioni dai costi elevatissimi, ma proprio per questo vanno ringraziati doppiamente coloro che coraggiosamente riaprono, seppur con tutti gli oneri a carico. Questa è l’Italia che si rimbocca le maniche e ci mette impegno, volontà, cuore e coraggio. Questa è l’Emilia-Romagna che siamo abituati a conoscere e che reagisce. Abbiamo tutti desiderio di accogliere i visitatori a cui va il primo ringraziamento! Verrà poi il tempo anche di ragionare con le istituzioni per reperire risorse e strumenti utili al rilancio del settore e dell’attività circuito” spiega il Vice Presidente del Circuito Castelli del Ducato Francesco Trivelloni, sindaco del Comune di Fontanellato – dove la Rocca Sanvitale riapre dal 6 giugno – con lo staff del circuito.

“I visitatori sono i benvenuti: sono loro l’altra metà dei Castelli del Ducato. Ricominciamo insieme con rispetto delle persone, delle regole e dei luoghi, responsabilità per le azioni e un nuovo ritmo slow! Le visite del pubblico saranno gestite attraverso nuove misure organizzative di accoglienza, in linea con gli indirizzi governativi della Fase 2 nei luoghi della cultura”.

– obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale;
– obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata della visita;
– ingressi contingentati;
– saranno esposti cartelli informativi e segnaletica per il rispetto delle norme di sicurezza;
– dotazione di gel igienizzanti a disposizione dei visitatori;
– ambienti costantemente puliti e servizi igienici sanificati;
– in alcuni luoghi è prevista la misurazione della temperatura corporea all’ingresso;
– in alcune biglietterie sono allestiti dispositivi trasparenti, parafiato e antibatterici;
– attenzione, informarsi prima di partire: molti castelli hanno introdotto la prenotazione obbligatoria; alcuni hanno attivato solo la biglietteria on line su piattaforme dedicate; in altri non c’è obbligo di prenotazione ma è comunque gradita e molto consigliata.

Per prenotare giorni, orari di visita e prendere visione delle modalità di accesso i turisti possono scrivere a info@castellidelducato.it oppure consultare il website www.castellidelducato.it in quanto si entra nei castelli pochi per volta, nel rispetto di tutte le normative del DCPM e Ordinanze Regionali, per proteggere la sicurezza dei visitatori e quella del personale e delle guide in servizio.

Cosa visitare allora già dal 30 maggio nella rete turistica dei Castelli del Ducato? Labirinto della Masone a Fontanellato nel cuore della Food Valley, al Castello di Montechiarugolo, il Castello Malaspina di Bobbio in Val Trebbia nel borgo eletto nel 2019 “Borgo dei borghi” d’Italia, Rocca d’Olgisio in Val Tidone, la Fortezza di Bardi tra Val Ceno e Val Noveglia, il Castello di Rivalta in Val Trebbia dove dimorano i Conti Zanardi Landi, al Mastio e Borgo Fortificato di Vigoleno, Bandiera Arancione del Tci, il Castello di Torrechiara, il millenario Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR) sulle colline a 2 km da Salsomaggiore Terme, il Castello di San Pietro in Cerro in Val d’Arda, Busseto torna ad accogliere viaggiatori colti e curiosi nei suoi musei e alla Rocca Pallavicino; in Appennino il Castello di Gropparello (PC) che permette di abbinare anche un goloso spuntino, pranzo o merenda come preferite, al Ristorante Taverna Medievale; la Rocca Viscontea di Castell’Arquato, la Rocca Meli Lupi di Soragna, il Castello di Roccabianca, nelle terre di Giovannino Guareschi, il papà letterario di Peppone e Don Camillo. Dal 1 giugno la Rocca Sanvitale di Sala Baganza e il Castello di Gambaro, dal 6 giugno la Rocca Sanvitale di Fontanellato circondata da ampio fossato colmo d’acqua, dal 7 giugno il Castello Pallavicino di Varano de’ Melegari, dall’11 giugno il Castello di Tabiano nel suggestivo borgo con i suoi giardini e terrazze fiorite.

Per approfondimenti, orari, modalità di accesso e prenotazione (se obbligatoria o no, se telefonica o on line) e aggiornamenti vari trovate tutto su www.castellidelducato.it