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La "Madonna del Covid", storia di un’icona scolpita nel marmo

La Vergine raffigurata dal maestro Andrea Dentoni indossa la mascherina

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Un bassorilievo del volto della Vergine coperto da una mascherina: è la Madonna del covid, la prima icona sacra ispirata alla pandemia, realizzata dal maestro Angelo Dentoni dell’Atelier Carrara. “Il mio maestro – racconta il suo allievo scultore Andrea Lugarini, che ha pubblicato la foto sui social – è uno dei pochi veri scultori rimasti in paese, un fuoriclasse. Ha realizzato la nostra madonna del coronavirus su una lastra di scarto su uno spessore a 3 centimetri; per quanto in foto possa sembrare altissima in foto, in effetti non lo è. Si tratta di una testina simile a quelle che si realizzano per l’arte funeraria. Tra disegno a matita su lastra e scultura tradizionale, con l’impiego del martellino, di questo bassorilievo di un centimetro e mezzo, Dentoni avrà impiegato due o tre ore. Sono piuttosto sicuro che quest’opera sia la prima nel suo genere.” Com’è nata l’ispirazione per un’icona così singolare? “Noi scultori dell’atelier parlavamo della pandemia – spiega Andrea – appellandoci quasi scherzosamente alla madonna del covid. Nel nostro lavoro ci capita di realizzare tantissime immagini della Madonna scolpite nel marmo; il nostro Paese, e non solo, è infatti pieno di diverse rappresentazioni di Maria, diverse per nome, per funzione, per aspetto. Potremmo dire che ogni paese ha la sua madonna: da quella di Lourdes con le rose ai piedi a quella nera di Loreto. Ce n’è una per ogni cosa: perché non dovrebbe esserci la Madonna del covid? A rappresentare un messaggio di speranza, un’immagine protettiva e benaugurante.” A tal proposito, chissà quale potrebbe essere la destinazione di questa rappresentazione così attuale della Madre di Dio. “Potrei donarla a Don Raffaello Piagentini, il parroco del duomo di Carrara – suggerisce Lugarini – per farla benedire, in modo che vegli su di noi. Gli ho già fatto dono della mia rappresentazione del duomo in marmo. Pensavo anche al NOA, per cui potremmo realizzarne una versione in forma di statua. Personalizzandone ulteriormente l’immagine: ogni madonna differisce dalle altre per abiti, mantello, simboli. Peccato essere arrivati in ritardo per la benedizione a bordo dell’elicottero” Andrea è appassionato di Storia e di storie, oltre che d’arte sacra e profana. Per questo si sta dedicando alla confezione di un documentario sulla storia di Carrara, con la collaborazione del cugino ingegnere Mirco Lugarini.

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