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«No ai tagli ai docenti di Massa-Carrara», l’appello del Barsanti alle istituzioni

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Riceviamo e pubblichiamo dall’istituto Barsanti di Massa il seguente appello alle istituzioni nazionali e locali contro i tagli agli organici di Massa-Carrara:

Il presente appello è inviato al Ministro alla P.I. Lucia Azzolina e a tutti i Soggetti istituzionali in indirizzo (Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, assessore Regionale alla Formazione e Lavoro Cristina Grieco, direttore dell’USR Toscana Ernesto Pellecchia, prefetto di Massa Carrara Paolo D’Attilio, direttore dell’UST Donatella Buonriposi, presidente della Provincia Massa Carrara Gianni Lorenzetti, dindaco di Massa Francesco Persiani, sindaco di Carrara Francesco De Pasquale) a fronte dell’iniquo e pesante taglio imposto dall’USR Toscana, emanazione del Ministero all’Istruzione a livello regionale, alla Provincia di Massa-Carrara. Provincia colpita dal Covid-19 più pesantemente che nel resto della Regione e già in precedenza afflitta da situazione di depressione socio/economica.
Come noto, durante la chiusura delle scuole, la didattica a distanza nell’emergenza ha consentito che il rapporto scuola-alunni (e famiglie) non si dissolvesse. Lo sforzo congiunto di tutta la comunità educante ha portato avanti il percorso didattico/educativo che è la finalità primaria della Scuola. Ad oggi, però, dopo le affermazioni pubbliche da parte del Ministro che sarebbero state mantenuti gli organici dell’anno precedente anche di fronte al calo demografico, nella nostra scuola voci insistenti parlano di una riduzione delle classi autorizzate. Visto che ogni consiglio di classe è formato in media dal 50% di docenti temporanei (i supplenti), l’organico non viene formalmente tagliato, ma si assiste ad un taglio sui posti di lavoro, ad oggi si tratterebbe di 36 unità in provincia, rispetto all’anno scolastico attuale. Il taglio delle classi porta ad un aumento del numero degli alunni per classe e ad una riduzione del Personale impiegato, si assisterà così ad un peggioramento delle condizioni nella didattica di classe.

In altre Province toscane crescono gli organici e ne siamo felici. Dobbiamo però sottolineare la necessità di una maggiore e più equa attenzione ai fabbisogni di una provincia, che ha bisogno di scuola più che mai per un suo rilancio, non certo di tagli nell’epoca del fenomeno drammatico della Pandemia.

Noi docenti e personale ATA dell’Istituto Barsanti di Massa abbiamo creduto, come tutti gli altri colleghi, le famiglie e gli studenti che, superato il momento dell’emergenza, venisse rispettata la parola del Ministro “mantenimento degli organici anche se con calo demografico” in forza del gravissimo fenomeno che ha bloccato l’Italia e tutti gli altri Paesi a livello mondiale. Tale concetto guida “Mantenimento degli Organici anche se con calo demografico” si dovrebbe
tradurre logicamente in un numero minore di alunni per classe e in un numero maggiore di docenti: per garantire il diritto all’istruzione e il diritto all’inclusione in condizioni di sicurezza per tutta la comunità educante.

I tagli alle classi, se effettivi, smentiscono invece la Sua parola di Ministro della Repubblica, dissolvono il dettato costituzionale e con esso i diritti di alunni e famiglie, intoccabili in un paese civile. Durante l’emergenza, in media un terzo di alunni delle classi ha riscontrato difficoltà di connessione, anche quando la scuola ha fornito i dispositivi, a causa di cattiva
qualità di connessione o dell’insufficienza di giga. Pensare di mettere un super docente a capo di 30 studenti, a rotazione davanti ad uno schermo, è impensabile! Oltre alla qualità dell’insegnamento che, in un istituto tecnico e professionale, ha bisogno di una didattica di laboratorio, c’è la necessità di creare contesti sufficientemente sani dove acquisire competenze emotivo-relazionali, sotto la guida di un adulto, competenze di cui in genere gli alunni di anno in anno sono sempre più carenti. Non è pensabile che a settembre la didattica a distanza, da strumento dell’emergenza, diventi modalità permanente di Istruzione, limitando e danneggiando il processo di Insegnamento/Apprendimento fatto dalla vicinanza delle Persone, insostituibile da parte di qualsiasi dispositivo informatico. A danno non solo di Soggetti diversamente abili, con problematiche di DSA e/o con BES, ma anche degli alunni cosiddetti normodotati che sono stati resi più fragili dai mesi passati in solitudine lontano dalla Scuola: qui tutti hanno diritto di essere accolti nel modo più intelligente e sensibile.

Non vorremmo che DAD, riduzione oraria dell’Unità didattica (30 o 45 minuti) e turni a singhiozzo nelle scuole fossero gli strumenti per la pseudo soluzione dei problemi che incombono sulla vicina ripresa delle attività didattiche a settembre. Ancora una volta riducendo l’essenzialità della scuola per mero risparmio, come anche la gestione della Problematica “Docenti precari” sta evidenziando chiaramente.

Nel ribadire dunque l’esigenza di rispettare un rapporto docenti/alunni diverso dal passato, prevedendosi un rapporto realisticamente necessario (1 docente ogni 15 alunni) come soglia massima per garantire il distanziamento; l’urgenza di risorse per il piano di edilizia scolastica da mettere in atto nell’immediato per recuperare tutti gli spazi disponibili per la sicurezza; L’accesso alla rete e alla strumentazione informatica, con risorse ad ogni scuola per completare il prestito d’uso gratuito di dispositivi informatici di supporto, senza che divengano surroghe della didattica in presenza.

Rivolgiamo la nostra forte istanza affinché non siano attuati i tagli ventilati, della cui entità non abbiamo neppure precisa conoscenza, che sono in contrasto con tutto ciò che caratterizza la qualità della scuola e, come detto, rendono “cartacei e parolai” i diritti costituzionalmente garantiti. Si ricorda che l’I.I.S. “E. Barsanti” con i suoi 4 centri di erogazione di servizio: 3 a
Massa, di cui uno nella locale Casa di Pena, e 1 Carrara, è l’unico Istituto Superiore
in Provincia che eroga IeFP riconosciuti dalla Regione Toscana. Ha una sua agenzia formativa riconosciuta dalla Regione Toscana, che offre formazione post diploma e corsi di riqualificazione professionale, grazie agli accordi con la Camera di Commercio di Carrara. È capofila dell’unico polo esistente in Provincia, Toscana Nord Turismo, che fa capo agli indirizzi turistici presenti nelle sedi associate, Salvetti di Massa, e Einaudi di Marina di Carrara.

Preme sottolineare che l’istituto ogni anno scolastico riceve richieste di iscrizione post termine, alle quali non sempre può far fronte a causa degli spazi insufficienti; nell’anno scolastico in corso sono entrati durante il primo quadrimestre un centinaio di alunni in età di obbligo scolastico, mentre a numerosi altri non è stata concessa la disponibilità per raggiunto tetto massimo di capienza per aula, come da comunicazione dell’Ente locale. Quest’altro anno, se i tagli alle classi ci saranno, i tanti ragazzi che sentiranno la necessità di un ri-orientamento saranno costretti a restare nelle scuole prescelte o purtroppo ad ingrossare le cifre dell’abbandono scolastico! Forse troveranno posto in qualche corso promosso da qualche agenzia privata, ognuno finanziato con fondi pubblici a colpi di centinaia di euro per massimo 15 alunni? dove i precari andranno ad insegnare per essere pagati ad ore? Non osiamo pensare cosa ne sarà degli alunni diversamente abili! Quanti di loro sarà possibile iscrivere in una prima? Tre? Quattro? Noi denunciamo un vero attacco alla scuola pubblica! Ai posti di lavoro di giovani colleghi, che forse lavoreranno, ma in condizioni molto mortificanti ed avvilenti. Alla qualità dell’insegnamento tecnico-professionale, che fornisce al territorio manodopera qualificata e richiestissima!

Per tutti questi motivi chiediamo a Lei, Ministro della P.I., estendendo la richiesta a tutti i Soggetti in indirizzo, di voler intervenire, eliminando i tagli alle classi che colpiscono tutte le scuole e, nell’ambito della Regione Toscana, la Provincia di Massa-Carrara, nello specifico il nostro istituto. In particolare si chiede di mantenere inalterata la nostra offerta formativa, garantendo l’esistenza di tutti i nostri indirizzi.

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