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Doccia fredda: spostamenti tra regioni e comuni confinanti vietati fino al 2 giugno

L'argomento è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Stamani il prefetto Paolo D’Attilio ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso della quale sono stati esaminati i risultati delle prime attività poste in essere durante la cosiddetta fase 2 e definite le linee di intervento per assicurare il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria in tutto il territorio provinciale.
All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’ordine, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, i sindaci dei Comuni di Massa e di Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, il presidente dell’Unione comuni Lunigiana, Roberto Valettini, e il Comandante della Capitaneria di porto.

Nel corso della riunione, è stato esaminato l’aspetto dello spostamento tra i comuni confinanti di regioni diverse, alla luce delle ordinanze regionali che prevedono tale possibilità, previa comunicazione da parte dei sindaci ai prefetti competenti per territorio.

Al riguardo, il Prefetto ha evidenziato che, fuori dai casi di rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, l’articolo 1, comma 2, del Decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 stabilisce che, fino al 2 giugno 2020, sono ancora vietati gli spostamenti in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Pertanto, come anche chiarito dal ministro della Salute in una nota inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni in riferimento alle ordinanze in merito, gli spostamenti tra comuni e province di regioni confinanti, nell’ottica del graduale allentamento delle misure adottate, possono avvenire solo per motivi di salute, assoluta urgenza o esigenze lavorative.