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Massese, Rocca il portiere preferito dai tifosi: "Un orgoglio"

I tifosi non lasciano dubbi: è Giorgio Rocca il portiere della Top11 di sempre. Su "Io Tifo Massese" si vota per il numero 2

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Per i tanti supporter della Massese non ci sono dubbi: il portiere della Top11 di sempre della squadra bianconera è Giorgio Rocca. Un successo strabiliante nel sondaggio lanciato dal noto gruppo Facebook Io Tifo Massese in collaborazione con Calcio Massa Carrara. Con quasi 40 preferenze in più rispetto ad Aliboni e Bassi, il portiere classe ’62 si è aggiudicato una virtuale e prestigiosa maglia da titolare.

Una vita passata a difendere la porta della Massese, prima nel settore giovanile e poi in prima squadra. Un massese purosangue che quella maglia l’ha sempre avuta scolpita nel cuore. “Mi riempie di orgoglio sapere che i tifosi della Massese abbiano votato per me. – dice Rocca raggiunto ai nostri microfoni – Sono felice di aver contribuito, da massese, ad un periodo positivo della storia della squadra. Un’emozione unica riportare i bianconeri tra i professionisti nell’82-’83.”.

Protagonista in una squadra stellare, relegata in categorie inferiori alle qualità della rosa. Alfiere di un calcio e di un modo di vivere che sembra ormai scomparso. “I tifosi erano sempre tantissimi. Il calcio apparteneva di più al popolo. La Domenica si attendeva tutta la settimana per poter andare allo stadio. Erano tempi diversi e il calcio stesso era concepito in maniera diversa. Mi ricordo quando prendevo il borsone e andavo a piedi fino allo stadio, con sole o pioggia, e quando tornavo dagli allenamenti continuavo a giocare in strada con gli amici, il calcio occupava tutta la giornata. Serviva passione. Adesso è tutto differente.”.

Passione e sacrifici per inseguire un sogno: vestire la maglia della Massese, la maglia del cuore. E quando quella maglia l’ha trovata, non l’ha più mollata. Stagioni memorabili e ricordi indelebili. “Il ricordo più bello è la promozione e il ritorno della Massese tra i professionisti. Ma ho trovato sempre tanta gratificazione nel giocare con i compagni che avevamo all’epoca a Massa. Giocatori del calibro di Chiarugi, Speggiorin o Zecchini che avevano vestito maglie prestiogiose in Serie A e che ero abituato a vedere in televisione o sui giornali, ma che ora giocavano con me. Era bello imparare da loro, i loro valori. I valori che il calcio insegna e che ti rimagono anche al di fuori del campo di gioco. All’epoca per noi giovani era un onore anche solo portare le borse dei più esperti. Oggi vedere giocatori di quel calibro in serie minori è quasi impossibile ed è un vero peccato.”.

Lasciata la Massese e il calcio giocato, era impossibile per Rocca ignorare il richiamo del campo che da sempre aveva caratterizzato la sua vita. Appesi i guanti al chiodo dunque, inizia un’altra carriera, ancora più ricca di successi, come preparatore di portieri. Sono tante le squadre con cui ha lavorato fino ad arrivare addirittura in Champions League con l’Udinese. “La parentesi con l’Udinese è la più bella del mio percorso da allenatore. Per me che sono nato dal nulla, che mi sono fatto da solo senza nessun preparatore dei portieri, ha significato molto raggiungere la Champions con i friulani. Sono ormai 25 anni che faccio questo mestiere e mi ritengo molto fortunato.”.

Un’altra piccola soddisfazione, dunque, entrare nella Top11 della Massese da aggiungere ad uno scaffale molto ricco di ricordi e vittorie. E una speranza per il futuro: “Sono cresciuto guardando la Massese di Grassi, la mia squadra del cuore. Io spero e auguro alla Massese di ritornare a vivere un calcio del genere. Magari un calcio meno ricco economicamente, ma pieno di valori. Sarebbe bello ritrovare comunità di intenti, rivedere la stadio pieno come una volta. Capisco che ci siano sempre meno investitori, la crisi ha colpito anche il calcio inevitabilmente, ma spero che la Massese possa un giorno tornare tra i professionisti.”.

NICOLA BONGIORNI

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