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Sibilia: «Ripresa dilettanti quasi impossibile»

Ma Malagò non si nasconde e rilancia: «La priorità è mantenere in vita queste società, prima ancora di parlare di sgravi fiscali, iniziative per gli impianti e supporti dal sistema bancario»

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L’otto maggio avrebbe dovuto esserci il Consiglio Federale al termine del quale le ASD avrebbero finalmente conosciuto il loro destino. Così non è stato, ancora troppi dubbi attanagliano i vertici politici, a partire dalla massima serie, e la decisione definitiva sulla conclusione dei campionati è stata procastinata. Ormai è questione di ore, ma ciò che sembra una certezza è lo stop dei campionati dilettantistici.

A confermarlo è ancora il presidente della LND Cosimo Sibilia che in un’intervista rilasciata all’Unione Sarda ha così dichiarato: “Ho sempre detto che c’era la speranza di concludere i campionati, senza nascondere le difficoltà. Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile riprendere per i Dilettanti.

La LND farà la sua parte, l’attenzione ai territori è sempre massima. Mi auguro che non ci siano una valanga di ricorsi, gli stessi che ci chiedevano di concludere la stagione ora minacciano azioni nei tribunali e propongono alchimie strane per la conclusione della stagione o per la ripartenza. La crisi socio-economica del Paese si ripercuoterà anche nel nostro settore dove le piccole realtà sostenevano la squadra.

Aiuti dal Governo? Spadafora ha confermato fondi per 400 milioni, visti i nostri numeri importanti penso che sia destinata una buona fetta a noi”.

Nel frattempo il presidente del CONI Giovanni Malagò tramite una diretta facebook ha affrontato il problema facendo capire che per salvare il modo dei dilettanti ci sarà da fare più di quanto fin’ora dichiarato: “Lo sport italiano è fondato sulle società sportive dilettantistiche. Questo stop forzato provocherà diversi feriti, forse anche qualcosa di peggio. La priorità è mantenere in vita queste società, prima ancora di parlare di sgravi fiscali, iniziative per gli impianti e supporti dal sistema bancario”.

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