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Previsioni Criptovalute 2020: lo stato di salute di Bitcoin

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Nell’ultima settimana i mercati hanno dato segnali di certo contrastanti: dopo quasi un mese di coerente discesa, motivata principalmente dal lockdown generale di molti importanti paesi, segnali di ripresa si sono invece mostrati ieri, il che rende tutta la situazione finanziaria ancora più complessa.

Non sono pochi gli analisti che descrivono ciò come il più classico colpo di reni, il quale con difficoltà riuscirà a invertire le sorti dei mercati, diretti con tutta probabilità verso una crisi economica che pare ormai inevitabile.

Abbastanza estraneo a tutto ciò è il mondo delle criptovalute, settore da sempre molto particolare, le cui logiche non sempre combaciano con quelle di altri settori.

Tant’è che proprio in questa settimana Bitcoin ha registrato un trend rialzista, che si va ad inserire in un periodo un cui la valuta digitale più famosa al mondo non sta certo deludendo.

Vediamo le possibili previsioni sul Bitcoin, tenendo anche conto dell’imminente halving, il quale promette di rivoluzionare ancora una volta le sorti di BTC e non solo.

Bitcoin oltre la crisi: quali le prospettive
Come detto, i mercati si difendono come possono di fronte ad un’emergenza che oramai ha assunto un carattere globale e che sta letteralmente paralizzando molti settori strategici di vitale importanza per l’economia mondiale.

Da tenere ben a mente la situazione legata al settore petrolifero, con una guerra senza esclusione di colpi tra le maggiori potenze produttrici, che sta contribuendo a creare enorme incertezza anche su quest’altro fronte.

Anche per questi motivi il mondo delle criptovalute sembra attirare un rinnovato interesse, anche da parte di storici oppositori di questo asset, i quali oggi ne ammettono le caratteristiche positive.

Ovviamente quando si parla di criptovalute si parla soprattutto di Bitcoin, vero traino per tutto il settore.

Come già accennato, BTC sta performando molto bene in questi giorni, rappresentando una buona idea di investimento, tra le poche per la verità in questo periodo.

Inoltre, come molti sostengono, tutto ciò potrebbe essere solo un antipasto rispetto a ciò che avverrà tra un mese, l’halving Bitcoin più grande della sua storia.

L’halving è l’unico mezzo per immettere nuovi Bitcoin sul mercato e si tiene ogni 4 anni. In corrispondenza di questi eventi il titolo ha sempre sfornato prestazioni invidiabili sui mercati finanziari, arrivando non di rado a moltiplicare di parecchio il proprio valore.

È probabilmente questo il principale motivo per cui BTC viene comprato molto in questo periodo: il titolo potrebbe spiccare il volo e nessuno vuole perdere la possibilità di assicurarsi un posto sul proverbiale carro.

Non mancano i critici che fanno notare due aspetti di cui si deve comunque tener conto: in primis, halving o no, la performance di questo titolo rimane troppo difficile da prevedere e nulla dice che le prestazioni passate si debbano per forza ripetere di nuovo.

Inoltre rimane un titolo eccessivamente volatile, sicuramente utile per determinate strategie di investimento, ma che non può rappresentare un vero porto sicuro, che è ciò di cui gli investitori oggi più che mai hanno bisogno.

Quel ruolo continuerebbe ad essere occupato dall’oro, unico asset costantemente valido. Inoltre la probabile inflazione che si verificherà a breve in occidente potrebbe riportare in auge questo asset, motivo per i quale alcuni paesi stanno tentando di rimpinguare le proprie riserve auree.

Tuttavia anche per questo discorso esistono molti “ma” e non tutti sono risolvibili con le analisi di mercato et similia.

Bitcoin: il futuro della criptovaluta
Tutto ciò non modifica di molto la convinzione di molti analisti su BTC. Concludiamo pertanto con le previsioni di un noto esperto di criptovalute come Anthony Pompliano.

L’americano non solo prevede una crescita esponenziale del titolo, ma ne traccia anche i contorni, arrivando a sostenere che BTC entro la fine dell’anno raggiungerà i 91.000 dollari, crisi o non crisi.

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