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Ageparc: «Esistiamo e siamo pronti a collaborare»

“Esistiamo e siamo pronti a collaborare”. Con questo appello, Ageparc, associazione campeggi di Massa, chiede alle istituzioni locali e regionali di attivarsi al più presto per dare modo al settore turistico di poter ripartire.
La realtà di Ageparc, che coinvolge 32 campeggiatori, ad oggi rappresenta una delle aree open air più grandi d’Europa e il 7% del Pil provinciale, registrando ogni anno fino a 600 mila presenze stagionali. Al momento vive in uno stato di estrema incertezza e di vuoto normativo.

Essendo i campeggi strutture all’aria aperta, i loro ospiti potranno facilmente attenersi alle norme previste per il distanziamento sociale. Per questo l’associazione attraverso una nota richiede risposte per iniziare a delineare una prospettiva di ripartenza del settore, che è strettamente collegato a quello degli stabilimenti balneari della frazione Partaccia. Basti pensare che l’80% dei clienti che scelgono i bagni della zona risiedono proprio nei campeggi.

L’appello di Ageparc è rivolto alle istituzioni di ogni ordine e grado affinché vengano fornite risposte a loro e alle 500 persone della filiera che già da metà maggio avrebbero iniziato a lavorare da almeno 2 mesi se non si fosse verificato il lockdown.
Per poter rimettere in moto il settore, inoltre, l’auspicio dei campeggiatori è quello di poter contare su procedure amministrative, fiscali e tributarie più snelle che diano loro modo di poter affrontare con più facilità gli investimenti necessari per salvare la stagione estiva e negli anni a venire l’intero comparto.