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Coronavirus: ecco Dress, il progetto per valutare il rischio di contagio

Per il contrasto e il controllo del virus. Il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti: «Un'opportunità straordinaria»

Medicina e tecnologia vanno sempre di più di pari passo e da oggi con soli cinque minuti al giorno possiamo diventare protagonisti della nostra salute, grazie un progetto sperimentale che utilizza la potenza dell’intelligenza artificiale per fronteggiare e monitorare l’epidemia da Coronavirus. “Dress”, questo il nome del sistema, è stato sviluppato dal laboratorio congiunto tra l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, che vede la collaborazione con l’Ordine dei Medici di Massa-Carrara, la Federazione italiana Medici Pediatri e dei medici di famiglia, e con il Comune di Montignoso.

Dress si appoggia su Telegram, una piattaforma di messaggistica, che permette all’utente/cittadino di stimare il rischio di individuale di contagio da Covid-19 attraverso la definizione di un modello “Al-Based” (cioè basato sull’intelligenza artificiale). Aderire al progetto è semplice, veloce e intuitivo: basta scaricare telegram sullo smartphone, inquadrare il Qr-code, e interagire con il robot che richiederà all’utente genere, età, titolo di studio, se ha patologie pregresse, farmaci di uso frequente, stile di vita, e sintomatologie. Le informazioni gestite da Dress permetteranno di ottenere in tempo reale la stima del proprio rischio di contagio e di potenziale evoluzione in malattia, sulla base del proprio profilo di salute. Qualora il Bot rilevasse una sintomatologia affine a quella del Coronavirus, chiederà al cittadino/utente di identificarsi (in forma totalmente volontaria) tramite un codice che gli consentirà di mettersi in contatto col proprio medico e gli suggerirà invitare le persone con cui è stato a contatto ad iscriversi alla piattaforma.

DRESS è un sistema di medicina partecipativa, dove «la medicina è quella che si fa non per il paziente ma con il paziente – afferma la Dott.ssa Michela Franchini dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR – DRESS è stato strutturato in questo momento di emergenza sanitaria come strumento di rilevazione trasversale, dalla fase di contagio a quella di guarigione, direttamente dal cittadino, e in grado di restituire al cittadino una stima del suo rischio di contagio», ma anche ottenere informazioni circa i comportamenti più efficaci per mantenere lo stato di salute, segnalare bisogni di supporto e assistenza, accedere a documentazione e aggiornamenti sull’emergenza sanitaria da Covid-19, gli obblighi normativi e la modulistica necessaria per la certificazione degli spostamenti.

«DRESS è un sistema dinamico – afferma l’Ing. Daniele Della Latta della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – in grado di modificarsi, le informazioni vengono archiviate in un database di apprendimento per un sistema di intelligenza artificiale. Sono presenti tre fasi, la prima è la diffusione del “bot” sulla popolazione, dove vengono rilevate le le informazioni dei singoli utenti, la seconda sfrutta queste informazioni integrandole con quelle della comunità scientifica e della Protezione Civile, nell’ultima fase il sistema riesce a fornire consigli all’utente per minimizzare i rischi».

“Un progetto innovativo, non solo dal punto di vista tecnologico – conclude Marco Torre Direttore Generale Fondazione Monasterio – ma anche per la capacità di integrare vari attori che intervengono in questo percorso a partire proprio dal cittadino».

LUCREZIA MAGLIO