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Dilettanti, Tommasi: «Difficile che possano concludersi»

Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori non ha usato mezzi termini: "Il vero problema è sostenere le società per la prossima stagione"

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Il presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) Damiano Tommasi non ha usato mezzi termini per esprimere il suo pensiero a riguardo della ripresa dei campionati dilettantistici. In una diretta facebook organizzata il 25 aprile sera sulla propria pagina Facebook dall’”Accademia Dodo”, l’ex centrocampista della Roma si è espresso principalmente sul mondo dei dilettanti, affrontando oltre che il problema presente sulla ripresa dei tornei, anche le perpressità sull’inizio della prossima stagione:

“Difficile pensare che i campionati dilettantistici possano concludersi, soprattutto in Lombardia per quanto ha vissuto e sta vivendo. Al momento non ci sono le condizioni sanitarie e non si può nemmeno pensare di far fermare una regione sola. Se lo stop arriverà in Lombardia, di conseguenza credo che le altre si adegueranno…

L’attività di base è ferma e così resterà, immagino che a giorni arriverà lo stop dei campionati anche su base regionale e provinciale. Immagino sia inevitabile. Semmai è necessario capire come farla ripartire, perché dipenderà pure da quanto faranno durare il distanziamento sociale, per quanti mesi diventerà obbligatorio. Fermarla del tutto sarebbe un problema anche per le famiglie…

Mettiamo pure che questo campionato non si concluda, il vero problema è sostenere le società per la prossima stagione, perché potrà esserci l’imprenditore di turno impossibilitato vista la crisi a investire sul calcio, dovendo salvare la sua azienda. Noi dovremo farci trovare pronti a fornire un aiuto…

“In Italia a differenza di altre nazioni non è ancora arrivato lo stop al pallone non professionistico perché si vuole capire cosa faranno quelli di serie A, B e C, pur sapendo che certi parametri idi controllo non sono possibili per le categorie inferiori. In più immagino si voglia avere le idee chiare su promozioni e retrocessioni, per evitare di passare un’estate in attesa di ricorsi e sentenze dei tribunali”.

Fonte: notiziariodelcalcio.com

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