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Articolo 1: «Ora discutiamo di un nuovo modello di sviluppo»

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Articolo 1, del quale Uilian Berti è rappresentante in consiglio comunale a Massa, commenta la gestione dell’emergenza Covid-19 da parte dell’amministrazione Persiani e in una nota evidenzia quanto c’è da fare nel capoluogo di provincia per far sì che l’economia si rimetta in moto. Pubblichiamo la nota in versione integrale:
“Dopo il terribile mese trascorso, pur nella gravità della situazione – scrive Articolo 1 – una tenue luce sembra apparire in fondo al tunnel. Grazie alle misure adottate dal governo ed allo sforzo disciplinato della popolazione, la diffusione del virus subisce un evidente rallentamento e ci consente di progettare anche a livello comunale una nuova fase. Per questo, assieme alle altre forze della minoranza consiliare abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale che ponesse al suo centro tali temi”.
“Soprattutto dopo che la città ha patito una gestione confusa della prima emergenza e una sostanziale assenza delle istituzioni cittadine, con il sindaco che ha ridotto il suo ruolo fondamentale a mero, burocratico, commentatore di bollettini Asl. Adesso c’è da lavorare insieme, per un progetto chiaro che possa ridare alla nostra comunità un futuro migliore. E il luogo preposto a farlo, con un serio dibattito democratico, è il consiglio comunale”.
“Dobbiamo essere consapevoli che siamo di fronte ad una crisi strutturale che modificherà profondamente il nostro modello di vita e l’organizzazione sociale ed economica. Va cambiato il modello di sviluppo. Ciò coinvolge anche il nostro territorio che dovrà essere ripensato nei suoi usi e nelle sue prospettive economico-sociali ed il loro impatto con l’ambiente”.
“Tema che dovrà essere al centro della revisione del Piano Strutturale che dovrà contenere un diverso rapporto fra ambiente e società. C’è poi da favorire l’accesso delle nostre aziende alle risorse messe in campo dal governo al fine di preservare l’occupazione e consolidare un robusto sistema d’impresa. Allo stesso modo sul versante sanitario vi sono scelte ravvicinate non eludibili da compiersi rispetto al rapporto Covid e livelli essenziali d’assistenza: una completa revisione del rapporto fra Noa e strutture territoriali, l’assistenza domiciliare che dovrà prevedere le nuove unità Usca dedicate al Covid. E ancora volontariato, terzo settore e medici di famiglia. Tutti aspetti che dovranno essere inseriti nella stesura del nuovo Piano integrato della salute, delle Apuane e della Lunigiana”.
“Non da meno gli effetti sociali della pandemia: nessuno dovrà essere dimenticato e il sostegno sociale alla popolazione dovrà essere senza disuguaglianze. Dovranno emergere nuove linee di sviluppo e gestione del trasporto pubblico, delle strutture scolastiche, del verde; la programmazione di un costante intervento di sanificazione di spazi pubblici a partire dai parchi pubblici e dalle aree gioco basilari per garantire la socializzazione dei nostri bambini garantendo il rispetto delle norme sanitarie. Un nuovo modello per i negozi di prossimità, dei locali e degli esercizi pubblici, delle attività culturali e degli eventi turistici, delle spiagge e della balneazione”.
“Con l’estate alle porte diventa cruciale fornire un concreto sostegno all’intero sistema economico con un generale ripensamento delle politiche di bilancio dell’ente: dalla revisione della fiscalità generale (tari, tosap….) al sostegno per il pagamento dei canoni d’affitto, ecc. Temi che non possono essere elusi con lo stravagante bullismo istituzionale di cui il presidente del consiglio ha già dato ampia prova, o con logiche burocratiche di rimessa, di cui l’amministrazione sin qui si è fatta scudo”.
“Occorre scegliere e scegliere bene, nell’esclusivo interesse della città. Per questo occorre costruire una ‘cabina di regia’ che coinvolga le forze rappresentative della città: dai sindacati agli ordini professionali, dalle associazioni d’impresa al terzo settore, per costruire assieme momenti di analisi, elaborazione, e proposta che consentano al consiglio comunale di valutare al meglio le scelte che sarà comunque chiamato a compiere”.

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