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Appuntamento con la storia: gli albori della Massese

La nuova rubrica per ripercorrere la storia della Massese fino ai giorni nostri, dai primi calci in Piazza d'Armi alla visita del Napoli

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Difficile in poche righe cercare di spiegare il complicato rapporto che lega i cittadini di Massa alla squadra della propria città. Un rapporto quasi “aspro”, allo stesso modo in cui vengono descritti gli abitanti della città nel famoso detto. Un rapporto figlio di una storia fatta di bellissimi momenti ma anche di tante delusioni e periodi cupi, distribuiti male nel tempo. Sembra quasi impossibile dunque legarli insieme in una raccolta che attraversi la storia della Massese, ma questa paradossale pausa forzata ci è sembrata proprio l’occasione giusta per provarci: sfogliare le vecchie pagine degli almanacchi in bianco e nero per cercare di ricolorare le nostre giornate e magari, chissà, sognare un “Degli Oliveti” gremito come nei tempi che furono, a spingere e a soffrire insieme alla squadra, una squadra che ha alle spalle più di un secolo di gloriosa storia.

Sono passati 106 anni dalla prima partita di calcio disputata a Massa di cui si abbia notizia. Storie di un altro mondo quel 15 febbraio 1914. Un mondo in cui una vecchia Piazza d’Armi dietro l’ospedale vecchio, lungo il canale delle Grondini, veniva riutilizzata come campo da gioco, nonostante una percettibile pendenza, disegnando le linee con qualche stecco raccolto per la strada prima di giocare. Storie di “football” e non di calcio. Perché all’epoca quello che oggi è il passatempo preferito dagli italiani, nonché lo sport più praticato e famoso al mondo, non era ancora riuscito a raggiungere i cuori di tutti, rimanendo legato al Nord del Paese e alle città portuali più importanti, tra cui Genova, che avevano accolto alla fine del diciannovesimo secolo le navi piene di marinai inglesi che si divertivano con un pallone tra un viaggio ed un altro.

All’epoca nel capoluogo apuano erano altri gli sport favoriti dalla popolazione, uno su tutti il ciclismo. Ma grazie agli sforzi di una delle società sportive della città, Forza e Coraggio, si riuscì ad organizzare la prima partita che vide arrivare a Massa i vicini dello Sporting Club Querceta. La partita finì 1-1 con i locali che recuperarono da una situazione di svantaggio, ma dalla cronaca sportiva dell’epoca non ci è dato sapere chi per i massesi mise a segno quello che a tutti gli effetti fu il primo gol della storia del calcio a Massa. Il primo marcatore di cui si ha il nome è infatti Bondielli, andato a segno appena 15 giorni dopo quella sfida contro SC Querceta, in occasione della partita tra i biancorossi della Forza e Coraggio FBC e la Giuseppe Cei Pietrasanta, sempre in Piazza d’Armi.

La strada intrapresa da quel momento per il movimento del calcio a Massa fu tortuosa e costellata da episodi sgradevoli in mezzo a due guerre mondiali e due radiazioni. Quando, durante il secondo conflitto mondiale, Giuseppe Massetani decise di rifondare la società a mancare non era solo la lana per consegnare alla neonata squadra le maglie dagli storici colori biancoverdi, quelli della scomparsa Juventus Massa, ma anche un campo da gioco. Il “Dina delle Piane” era stato trasformato dalla dittatura fascista per attività ludiche e ginniche con la costruzione di una pista in carbonella. Massetani riuscì, anche grazie ad una protesta portata avanti in Piazza Aranci, ad ottenere un accordo per riutilizzare il vecchio campo da gioco concedendo una percentuale degli incassi al fascio.

Nonostante le difficoltà nell’allestire la squadra dovute alla guerra e alla partenza di molti uomini per il fronte, la neonata Massese si iscrisse al campionato regionale di III divisione che concluse con 10 punti ottenuti al termine di 10 partite. Sempre nel ’43 la storica visita della Juventus, con il neoacquisto e due volte campione del mondo Giuseppe Meazza, a Massa in amichevole, finita 4-3 in favore dei torinesi. La Seconda guerra mondiale stoppa tutti i campionati, ma la Massese si iscrisse al torneo di guerra regionale misto nel 1944. E proprio in quel torneo, con un’insolita maglia a strisce verticali neroazzurre, arrivò la prima storica vittoria in un derby contro la Carrarese, il 9 Aprile del ’44 al “Dina delle Piane”, 3-1 in favore della Massese.

Finita la guerra l’amicizia che legava il presidente della Juventus, Piero Dusio, e Massetani fornì gli attuali colori alla squadra di Massa iniziando il cammino verso quella che due anni dopo sarebbe stata considerata la Massese più forte di tutti i tempi. Quella di Armando Tre Re e mister Imre Payer. Ma questa è un’altra storia.

In foto la squadra che scese in campo nel derby del 9 Aprile ’44 al “Dina delle Piane” e presa dal libro “La Storia della Massese” di Rinaldo Mercanti (Type Service 1990)

NICOLA BONGIORNI

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