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Articolo Uno: «Il sindaco Persiani si rende conto di cosa sta succedendo?»

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“Signor sindaco si sta rendendo conto di cosa sta succedendo in città, in Italia e nel Mondo? Leggere le varie dichiarazioni del Sindaco in queste tristi giornate di lutto e angoscia
collettiva, potrebbe suscitare ilarità, se non fossero affidati a lui compiti essenziali e fondamentali al benessere della collettività massese”. A scriverlo in una nota è la segreteria di Articolo Uno Massa – Il primo compito che gli compete è: trasmettere fiducia e sicurezza sulla capacità di uscire dal tunnel se uniti spetteremo le regole impartite dall’Istituto Superiore della Sanità e dal Governo anzichè invitare i cittadini a recarsi in massa a cercare di accaparrarsi qualche mascherina preso le farmacie, creando assembramenti alquanto pericolosi e disparità di trattamento tra chi riesce ad averla e chi no. Sa il sindaco che tale servizio dovrebbe essere esteso a tutta la cittadinanza,magari utilizzando le associazioni del volontariato, a tutte le famiglie residenti? oppure preferisce continuare a snocciolare quotidianamente un rosario di inutili e false polemiche contro il governo nazionale al solo scopo di fomentare risentimento sperando, per questa via, di recuperare n consenso, sempre più scarso attorno suo inesistente operato?”.

“Certo qualcuno potrà obiettare che non è cosi, anzi che anche in giorni tanto tristi il sindaco è in campo – continuano – infatti ha creato nuovi stalli blu, pronti per quanto potremo finalmente uscire di casa, a mettere mano al portafoglio più sgonfio; ha potato gli alberi di Viale Stazione, per i numerosi pedoni che in questi giorni affollano il Viale; ha iniziato il trasloco degli Uffici dei Vigili Urbani in centro città, mettendo a rischio la salute dei vigili stessi oltrechè degli operai addetti. In effetti – aggiungono – da questi atti traspare la sua completa dedizione alla tutela della salute pubblica. Le false quanto infelici affermazioni contro il governo,accusato di avere semplicemente anticipato una somma già dovuta agli Enti locali, denotano mala fede, perchè non vogliamo pensare che si tratti di ignoranza amministrativa. Dovrebbe sapere infatti che il Governo ha anticipato il 66% del fondo di solidarietà per i Comuni in modo che sia immediatamente disponibile la liquidità necessaria a fare fronte alle immediate esigenze del Comune e che tale somma sarà compensata col prossimo decreto”.

“Al Comune di Massa sono arrivati euro 440.248,30 utili a supportare, cui se ne aggiungeranno altri, le fasce più deboli ed esposte dei nostri concittadini, che potranno trarne un minimo ed indispensabile beneficio. Ma il Sindaco che fa? Ringrazia Salvini che con la sua determinata opposizione ha costretto il governo ad assumere questi provvedimenti. Non è fantasia. E’ quanto sta avvenendo – tuona Articolo Uno – Perchè, invece di spendere questo tempo in polemiche vergognose, non si attiva fortemente per il bene della Città? Perchè ad esempio non istituisce un percorso per favorire donazioni a favore dei più deboli? Perchè non stipula convenzioni con ditte locali che producono mascherine e provvede poi alla distribuzione capillare attraverso le Associazioni del volontariato, alle famiglie residenti? Perchè invece di fare polemica sterile verso la Regione Toscana, non valorizza il notevole lavoro che è stato fatto in questi giorni per attivare altri 48 posti letto di degenza per far fronte ai ricoveri per coronavirsus presso l’ospedale di Massa? – si chiedono – Perchè inoltre non si attiva immediatamente per accedere agli 8 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana da destinare al pagamento del 40% dell’affitto di casa per i massesi che hanno un reddito Isee sotto i 28.600 euro?”.

“Se è troppo per Lei riconoscere il buon Governo della Sanità in Toscana, così come il buon operato del Governo e del Ministro della Salute Speranza, almeno abbia la compiacenza di non spargere inutili polemiche. La invitiamo a svolgere il proprio lavoro con serietà, rigore e rispetto per l’istituzione che rappresenta convocando il Consiglio Comunale – conclude Articolo Uno – per rendere conto a tutte le massime espressioni politiche della città le azioni intraprese e sopratutto a relazionare sulle iniziative che intende mettere in campo per la ripresa, a partire dal sostegno e facilitazioni alle categorie dei commercianti ed artigiani che rischiano di pagare un prezzo economico altissimo a questa pandemia, con il rischio di non poter più rialzare la testa”.

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